Jovetic: "Che casino all'Inter, litigai con Icardi e Guarin. Per la Fiorentina dissi no a Juventus e Real Madrid, quest'estate Corvino mi stava portando al Lecce"

17 Ottobre 2026 - 12:30
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L'attaccante montenegrino racconta le due stagioni in maglia nerazzurra e non solo

Stevan Jovetic ricorda gli anni passati in Italia con le maglie di Fiorentina prima e Inter poi.


L'attaccante montenegrino, 37 anni il prossimo 2 novembre, attualmente in forza al club cipriota dell'AEL Limassol ha dichiarato in un'intervista a La Gazzetta dello Sport: "So benissimo dove sarei arrivato senza tutti gli infortuni. Al Manchester City prima di scendere in campo avevo paura di farmi male di nuovo, pensavo solo a quello. Ogni scatto senza dolore era un sollievo. Ho avuto compagni che dopo 2 o 3 infortuni volevano smettere, io mai e ne ho avuti 45. Per questo sono fiero di me stesso".

FIORENTINA

"Firenze, che sogno. Corvino anticipò la concorrenza di tante squadre, tra cui la Juventus. I bianconeri mi contattarono e io dissi 'no, grazie'. Successe pure un paio d'anni dopo, non lo avrei mai fatto ai fiorentini. Prima, invece, mi aveva cercato anche l'Inter. Approcciarono con la mia famiglia in un parcheggio dopo un torneo giovanile concluso da miglior giocatore. Non se ne fece nulla, ci siamo ritrovati 10 anni dopo".


"Ho avuto più di 40 allenatori in carriera, capita di litigare. Montella a Firenze mi tolse la fascia, solo perché avevo deciso di andare via a fine anno. Io invece l’avrei onorata fino alla fine".


"L'unico rimpianto è aver detto di no al Real Madrid dopo il secondo anno a Firenze, volevo continuare a giocare e pensavo che ci sarei arrivato più avanti. Dieci giorni dopo mi sono rotto il crociato, ho perso una stagione intera e da lì è iniziato il mio calvario".


"Corvino ha riprovato a portarmi in Italia? Sì e quest'estate ci stava pure riuscendo. Eravamo abbastanza avanti con il Lecce, a me sarebbe piaciuto tornare in Serie A. Per di più in una piazza del genere. Però poi Pantaleo è andato via e non se ne è fatto nulla, peccato: ero stato anche allo stadio e a vedere le strutture del club".


INTER

"Era un gran casino, avevamo 3 presidenti e cambiammo 5 allenatori in 2 stagioni. Il primo anno con Mancini ho fatto bene, il secondo sono finito fuori rosa senza motivo. Pioli non mi ha mai dato una spiegazione, De Boer… lasciamo perdere, nemmeno lo considero. Spalletti invece mi chiamò e mi chiese di avere pazienza. Non ne ho avuta, volevo giocare".


"Mi presi con Guarin dopo una partita con la Lazio, venne da me a muso duro e disse cose che non doveva dire. Con Icardi invece fu amplificata: litigammo in allenamento, cose che succedono".


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