Juventus, Alajbegović e altri 10: il bosniaco è l'unico bianconero con prospettiva internazionale
Il bosniaco è l'unico giocatore della Juventus che ha
Fra i 30 candidati del Pallone d'Oro e i candidati degli altri premi che saranno assegnati da France Football a margine del premio principale, ci sono solo due calciatori che militano in Serie A: Lautaro Martinez, capitano dell'Inter (fra i 30), e Kerim Alajbegović (fra le nomination per il premio di miglior giovane). Da una parte c'è il classe 1997 argentino, vincitore di Scudetti, Mondiale e capocannoniere, dall'altra il giovane talento della Juventus, che finora ha solo messo le premesse di una carriera potenzialmente importante. In casa Juve non ci sono altri giocatori che, per rendimento, si siano anche solo avvicinati a essere presi in considerazione.
Questo attestato di stima, e le credenziali con le quali il classe 2007 si è presentato a Torino, non ultime le buone prestazioni ai Mondiali con la maglia della Bosnia, sarebbero sufficienti per far pensare alla Juventus, e a Luciano Spalletti, di puntare a occhi chiusi su Alajbegović. E non che a Torino non ne siano convinti, a partire da Frederic Massara, ds bianconero.
Finora Alajbegović è stato inserito in squadra in modo graduale: in panchina per 90 minuti contro il Frosinone, in campo per 33 minuti con il Parma entrando dalla panchina, e in campo per 64 minuti con il Milan partendo da titolare. Contro i rossoneri, Alajbegović ha giocato una buona prima mezzora, partendo dalla sinistra e accentrandosi, per poi calare alla distanza, fino a essere sostituito con Boga.
Considerando anche gli infortuni di Yildiz, che rientrerà a novembre, e dello stesso Boga, fuori per circa un mese, la Juventus in questo momento deve dare fiducia incondizionata ad Alajbegović, per due motivi complementari: per necessità e per convinzione, perché sarebbe quantomeno strano non far giocare uno dei soli due calciatori di Serie A presi in considerazione dai premi di France Football.
In una Juventus che fa fatica a creare gioco, occasioni e goal, Alajbegović deve trovare spazio con continuità, sia per il momento contingente che per futuro. Diciotto anni (ne compirà 19 il 21 settembre), 44 presenze e 13 goal con il Salisburgo nella scorsa stagione, più 14 presenze e 2 reti in nazionale, il bosniaco deve essere uno dei cardini su cui ricostruire una Juventus vincente, sia con l'assenza di Yildiz, sia quando il turco tornerà a disposizione, e in quel caso toccherà a Spalletti trovare il modo e le soluzioni per far coesistere i due talenti. Alajbegovic e Yildiz sono gli unici due giocatori della Juventus con prospettiva internazionale: in questo momento, con il turco fuori, il bosniaco è l'unico.
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