L'84% degli italiani vuole la transizione ecologica: dal Wwf tre rotte per trasformare il consenso in azione

21 Luglio 2026 - 23:05
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L'84% degli italiani vuole la transizione ecologica: dal Wwf tre rotte per trasformare il consenso in azione

La crisi climatica e la perdita di biodiversità sono ormai pienamente riconosciute dall'opinione pubblica italiana, ma la nuova sfida per l'ambientalismo consiste nel trasformare questo consenso passivo in una partecipazione attiva e inclusiva. È questo il messaggio centrale alla base di "Ambiente Bene Comune", il nuovo percorso promosso dal Wwf Italia per accompagnare il dibattito culturale e politico del Paese attraverso un confronto aperto con cittadini, aziende, lavoratori, mondo della ricerca e istituzioni.

Il primo passo di questo progetto è rappresentato dall'Atlante "Ambiente Bene Comune", un volume presentato dall'associazione che integra le riflessioni di un Forum interdisciplinare con i dati di un sondaggio nazionale condotto da Emg Different. Dalla ricerca emerge che l'84% degli italiani considera la transizione ecologica un obiettivo cruciale per la nazione, mentre l'87% ritiene che la tutela della natura sia una causa universale. Allo stesso tempo, dalla popolazione si solleva una richiesta chiara di maggiore concretezza, equità e coinvolgimento diretto nei processi decisionali.

L'Atlante traccia tre direttrici fondamentali per guidare le trasformazioni del futuro. In primo luogo, la tutela ambientale richiede di superare le semplici consultazioni per redistribuire un reale potere decisionale ai territori. In secondo luogo, la sostenibilità non deve rappresentare un privilegio per pochi, ma deve tradursi in benefici tangibili per la vita di tutti i giorni, garantendo salute, città più vivibili e servizi efficienti. Infine, la riconversione dell'economia necessita di politiche industriali di lungo periodo che accompagnino lavoratori e piccole e medie imprese attraverso investimenti e nuove competenze.

«La tutela della natura resta la ragione d'essere del Wwf – dichiara Dante Caserta, direttore Affari legali e istituzionali del Wwf Italia – Ma oggi proteggere la biodiversità significa anche costruire le condizioni perché la transizione ecologica sia vissuta come un'opportunità e non come una paura. Se vogliamo accelerare il cambiamento dobbiamo coinvolgere chi di quel cambiamento dovrà essere il protagonista, vivendolo: cittadini, lavoratori, imprese, giovani e territori. È questo il senso di Ambiente Bene Comune».

Il percorso intrapreso dal Wwf non si fermerà alla presentazione del rapporto. Nei prossimi mesi l'iniziativa si articolerà sul territorio nazionale con un ciclo di Assemblee civiche e tavoli di confronto promossi per alimentare una discussione pubblica consapevole sui temi dello sviluppo sostenibile.

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