La festa dell'estate di Italia Viva. Renzi si rende indispensabile per il campo largo: "Senza di noi si perde"
Il kraken in festa. È la festa dell'estate di Italia viva, la festa dell'estate di Matteo Renzi. A ospitarla il Satyrus, un locale che affaccia sulla Galleria borghese, al centro del più famoso parco della capitale. Trentacinque gradi alle sette di sera, l'ex presidente del Consiglio arriva in camicia bianca, propone gelato per tutti (che ci sarà, a spese del partito) e si scusa: "Fa un caldo, ma che caz... cavolo!". Via alle domande. Legge elettorale: "Meloni ha perso la fiducia dei cittadini con il referendum e ha perso la fiducia del palazzo con il voto a scrutinio segreto sulle preferenze". Vannacci: "Se Meloni lo imbarca, perdono la faccia tutti e due. Se non lo imbarca, perdono le elezioni". Campo largo: "Senza di noi si perde. Non mettiamo veti, apriamo le porte".
All'evento Matteo Renzi chiama a raccolta i suoi. E chiama alla mobilitazione. "Avete quarantacinque giorni per godervi le vacanze e vedere i vostri cari, poi dal primo settembre si scatena l'inferno". Segna la data per l'inizio della campagna elettorale, la sua e quella di tutti gli altri. Ed è anche la data nella quale uscità il suo nuovo libro, "Quando c'era lei – L'Italia dopo Giorgia Meloni". L'ex premier spalanca le porte agli alleati e a chiunque vorrà aiutare, scommettendo sulla vittoria del centrosinistra: "Qui si rischia, chi ha paura resti a casa". Anche la sua poltrona, ricorda, potrebbe non essere riconfermata. E pone la sua condizione di vittoria certa: l'alleanza di centrosinistra deve avere una componente riformista: "Io non faccio parte del campo largo, sono un'altra roba. Ma senza Casa riformista il campo largo arriva al quaranta per cento e con solo il quaranta per cento il campo largo perde".
Risponde anche agli attacchi di chi non lo vuole, il Movimento 5 stelle: "Chi è che dà patenti di affidabilità?". E risponde a tono: "Vogliamo parlare del passato? Sono pronto perché rivendico tutto quello che ho fatto. Io non ho mandato Salvini al Viminale, non ho sottoscritto i decreti sicurezza. Io sono quello che ha cacciato Salvini con il governo Conte II e ha mandato Mattarella al Colle e Draghi a Palazzo Chigi". E risponde a Chiara Appendino: "Se qualcuno vuole parlare di passato, ripeto che siamo pronti. Gualtieri puo' spiegare qualcosa su come si organizzano gli eventi, visto il concerto di Ultimo. Chiara Appendino non credo sia nelle condizioni di poter spiegare granche' su come si organizzano gli eventi in piazza...".
Il bar riformista ha accolto quasi tutti i parlamentari di Italia viva: Maria Elena Boschi, Robeto Giachetti, Marianna Madia, Ivan Scalfarotto, Raffaella Paita. C'era anche Benedetto Della Vedova, di +Europa, vicino a Renzi – appunto –, motivo per cui sta litigando con l'altra anima del partito europeista, Riccardo Magi. Nessun'altra forza politica è passata a salutare, tranne il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, che ha suonato due accordi di chitarra.
La Leopolda è convocata il prossimo ottobre, l'estate passerà e servirà a riposarsi. Nel discorso dal palco Renzi si è infervorato e ha spiegato l'agenda. "Sapete che succede se si perde? Che Meloni va al Quirinale e Vannacci a Palazzo Chigi. Io questo scenario lo considero da film horror e voglio evitarlo. Per farlo servono i voti, e oltre al Campo Largo serve il voto riformista di chi crede nello sviluppo e nell'europeismo". C'è molto da fare, moltissimo.
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