La Juve lancia la sfida all’Atalanta: occhi sul talento bosniaco che ha sbattuto fuori l’Italia dai Mondiali

25 Giugno 2026 - 10:33
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La Juve lancia la sfida all’Atalanta: occhi sul talento bosniaco che ha sbattuto fuori l’Italia dai Mondiali

Kerim Alajbegovic è il talento bosniaco che ha segnato uno dei rigori costati il Mondiale 2026 all’Italia. A 18 anni gioca nel Salisburgo, vale 22 milioni secondo Transfermarkt e ha già attirato gli occhi della Serie A.

Alajbegovic, il rigore che i tifosi italiani non dimenticano

Kerim Alajbegovic ha 18 anni e il sangue freddo di chi non guarda il documento prima di tirare un rigore. Nella notte di Zenica, durante il playoff Mondiale tra Bosnia e Italia, si è presentato sul dischetto e ha segnato il terzo penalty della serie bosniaca. Gli errori di Pio Esposito e Bryan Cristante hanno completato la caduta azzurra.

Transfermarkt lo valuta 22 milioni di euro e il suo contratto lo lega al Red Bull Salisburgo fino al 30 giugno 2029.

La crescita è stata rapidissima. Nel 2025 il valore di Alajbegovic era indicato a 5 milioni, poi le prestazioni con la Bosnia e il Mondiale hanno accelerato la valutazione. Per il Salisburgo, una vendita sopra i 25 milioni genererebbe una plusvalenza notevole, considerando il modello del club austriaco: comprare o formare giovani, valorizzarli, venderli prima che il prezzo si stabilizzi.

Sul giocatore incombe anche l’ombra del Bayer Leverkusen. A marzo, fonti tedesche e inglesi hanno riportato che il club tedesco aveva esercitato una clausola di riacquisto per riportarlo in Bundesliga dal 1° luglio 2026, con contratto quinquennale. Welt ha scritto che Leverkusen ha sfruttato l’opzione di recompra dopo la stagione del ragazzo al Salisburgo.

Questo complica il lavoro delle italiane. Se Alajbegovic torna davvero al Bayer, Juve e Atalanta devono trattare con un club che non ha bisogno di vendere subito e che sa valorizzare i giovani offensivi.

Juve e Atalanta, si accende la corsa per Alajbegovic

La Juventus lo guarda come investimento tecnico e patrimoniale. Un esterno offensivo di 18 anni, già nazionale, può diventare un asset da 50 milioni nel giro di due stagioni. Ma i bianconeri devono fare i conti con il bilancio. Spendere 25-30 milioni per un ragazzo così giovane significa liberare dover spazio con una cessione o costruire una formula con bonus e percentuale sulla futura rivendita. In questi giorni si è parlato dell’interessamento del PSG per Thuram, ma la Juventus preferirebbe fare cassa con altri nomi. In questo senso l’asse con il Besiktas di Italiano potrebbe rivelarsi importante per i bianconeri. I

ll club di Torino per il centrocampo guarda anche a Frattesi, ma la trattativa con l’Inter resta difficile. I nerazzurri vogliono solo cash. Spalletti quindi avrebbe avrebbe pensato di scippare al Napoli uno dei suoi nomi chiave in mediana.

L’Atalanta, invece, può contare sulla sua nome di fucina di giovani talenti. Lo dimostra la cessione ormai definita di Palestra al Chelsea per 50 milioni di euro.

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