La Milano raccontata da “I convitati di pietra” di Michele Mari, Premio Strega 2026
A vincere il Premio Strega 2026 è il romanzo I convitati di pietra di Michele Mari. Il libro, che racconta una scommessa sinistra tra 30 ex compagni di liceo, ha come protagonista Milano: una città che fa da sfondo e accompagna passo dopo passo il destino della ex IIIA del liceo classico Giovanni Berchet.
Tra le pagine del romanzo premiato si può riscoprire la città meneghina borghese degli anni Settanta e dei decenni successivi attraverso una mappa che tocca quartieri, chiese e ristoranti del capoluogo lombardo. Scopriamo insieme la trama e i luoghi del libro.
Trama de I convitati di pietra
Nel luglio del 1975 trenta neodiplomati della III A del Liceo Berchet stringono un patto tanto goliardico quanto crudele: ogni anno verseranno una quota in un fondo comune, destinato infine agli ultimi tre superstiti della classe. Da quel momento, ogni 22 luglio, la cena tra ex compagni diventa un rito immutabile, scandito dal bilancio dei vivi e dei morti. Decenni di malattie, tradimenti, amori sbagliati e morti misteriose accompagnano la lenta erosione del gruppo, fino a un finale che ribalta le regole stesse del gioco.
I luoghi di I convitati di pietra
La città della Lombardia torna protagonista di un libro premiato e lo fa non come semplice sfondo, ma come parte stessa della storia; la coprotagonista silenziosa del romanzo segue così gli ex compagni diventando parte del racconto. Indirizzi reali che riconosciamo tra chiese e locali del centro sono ancora oggi visitabili. Ecco i luoghi in cui è ambientato il romanzo I convitati di pietra di Michele Mari vincitore del Premio Strega 2026.
Basilica di Sant’Ambrogio
Una delle chiese più simboliche della città è la basilica di Sant’Ambrogio scelta come cornice per alcune delle cerimonie funebri che segnano il progressivo assottigliarsi della classe. È uno dei simboli del capoluogo lombardo e uno dei massimi esempi di architettura romanica lombarda, fondata nel IV secolo da Sant’Ambrogio e custode delle sue reliquie, oltre che di un patrimonio artistico e storico di straordinario valore. Visitarla è d’obbligo in un tour alla scoperta delle bellezze della città meneghina.

Basilica di San Babila
Altro luogo di culto milanese che accoglie i riti d’addio agli ex compagni, parte della fitta mappa mortuaria disegnata dal romanzo è la Basilica di San Babila, una delle più antiche di Milano: un’elegante basilica di origine paleocristiana, ricostruita in stile romanico, che custodisce quasi sedici secoli di storia nel cuore della città, a pochi passi dal Quadrilatero della Moda.

Chiesa di Santa Maria della Passione
Ambientazione per ulteriori celebrazioni funebri è la chiesa di Santa Maria della Passione, testimonianza della precisione topografica con cui Mari costruisce la Milano del libro. Si trova a pochi minuti da piazza San Babila, in pieno centro.
Chiesa di San Marco
Quarta chiesa citata tra le tappe religiose che scandiscono, capitolo dopo capitolo, gli addii della ex III A è la chiesa di San Marco che si trova nel quartiere di Brera, uno dei simboli della borghesia milanese pur avendo una connotazione artistica.
Liceo Classico Giovanni Berchet
In via della Commenda 26 sorge l’istituto da cui tutto ha origine, punto di partenza geografico e sentimentale dell’intera vicenda: il liceo classico Giovanni Berchet, uno degli istituti storici più prestigiosi di Milano che ha visto diplomarsi tra le sue mura numerose personalità della cultura, della politica e del giornalismo italiani.
Piccolo Teatro Studio Melato
Il piccolo teatro studio Melato fa parte dei luoghi più interessanti che compaiono nel libro premiato e richiama la vita culturale della città e la cerchia intellettuale in cui si muovono alcuni dei protagonisti. Si tratta di uno degli spazi del Piccolo Teatro di Milano, dedicato alla sperimentazione e alla ricerca teatrale, ospitato nell’ex Teatro Fossati e intitolato all’attrice Mariangela Melato dal 2013.
Le abitazioni private dei protagonisti
Dove vivono i protagonisti del romanzo I convitati di pietra di Michele Mari? Tra palazzi e appartamenti del centro storico di Milano che raccontano ambizioni e competizione sociale di quelli che erano gli ex compagni nel corso dei decenni.
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