La Norvegia vieta l'AI generativa nelle scuole elementari: disturba l'apprendimento

21 Giugno 2026 - 18:59
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La Norvegia vieta l'AI generativa nelle scuole elementari: disturba l'apprendimento

La Norvegia è il primo paese al mondo a vietare formalmente l'uso degli strumenti di intelligenza artificiale generativa nelle scuole elementari.

Il primo ministro Jonas Gahr Støre ha annunciato la misura in conferenza stampa, e le nuove regole entreranno in vigore già a fine agosto 2026, all'inizio del prossimo anno scolastico.

Il motivo è semplice, cioè che l'AI permette ai bambini di saltare passaggi cruciali dell'apprendimento, e le scuole devono tornare a concentrarsi su lettura, scrittura e matematica. Studi recenti citati dal governo norvegese mostrano che l'uso dei chatbot porta a scarso sviluppo sociale e intellettuale e a risultati peggiori nei test.

Il divieto si applica agli studenti dalla prima alla settima classe, cioè ai bambini dai 6 ai 13 anni. Per i ragazzi dai 14 ai 16 anni le regole sono meno rigide: potranno usare l'AI generativa, ma solo sotto supervisione di un insegnante. Dai 17 anni in su, invece, l'uso autonomo è addirittura incoraggiato.

Non è la prima volta che la Norvegia interviene con misure simili: nel 2024 il paese aveva già vietato gli smartphone nelle scuole, una decisione che si è rivelata efficace. I dati successivi hanno mostrato una riduzione del bullismo, voti migliori e un calo delle visite agli psicologi per problemi di salute mentale.

Per quanto riguarda i social media, la Norvegia sta inoltre pianificando un divieto per tutti i minori di 16 anni, con un disegno di legge atteso in parlamento entro fine 2026. 

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