La prima legge italiana sui data center è della Lombardia

27 Maggio 2026 - 13:45
0
La prima legge italiana sui data center è della Lombardia

Il consiglio regionale della Lombardia ha approvato a maggioranza, nelle scorse ore, la legge sui data center. È la prima regione italiana a regolamentare il settore, e non è un caso dal momento che nel 2024 (ultimi dati disponibili) ospitava il 40% dei data center a regime in Italia, 67 su 168. Non ci sono segnali che le cose cambieranno in futuro: per i prossimi 5 anni sono già stati programmati investimenti per 22 miliardi di euro, la metà dei quali andranno in Lombardia, e il fabbisogno energetico stimato è di circa 3 gigawatt per l’Italia di cui la metà circa verranno assorbiti dalle strutture lombarde.

Con questa legge Regione Lombardia si dota di una cornice chiara e moderna per governare lo sviluppo dei data center, infrastrutture ormai essenziali per la vita quotidiana, l’economia digitale e l’innovazione tecnologica – ha dichiarato il relatore del provvedimento e Presidente della Commissione Territorio Jonathan Lobati –. Il nostro obiettivo è coniugare capacità di investimento e sostenibilità ambientale, favorendo il recupero delle aree dismesse, limitando il consumo di suolo e incentivando l’utilizzo di energie rinnovabili. Introduciamo regole certe e omogenee per i procedimenti autorizzativi e urbanistici, semplificando i percorsi amministrativi ma garantendo al tempo stesso il controllo pubblico e il coordinamento tra gli enti coinvolti. Vogliamo accompagnare la crescita di un settore strategico come quello dei data center con una visione di sviluppo equilibrata, attenta all’ambiente, all’efficienza energetica e alla qualità del territorio lombardo.

La nuova legge vuole dunque regolare la proliferazione dei data center, limitando al meglio possibile il consumo di suolo e l’impatto ambientale, e promuovendo allo stesso tempo lo sviluppo sostenibile e l’efficienza energetica. Così la Regione Lombardia prevede degli incentivi per l’insediamento delle strutture in zone industriali dismesse o di rigenerazione urbana, con tanto di penalizzazioni economiche per chi invece costruisce su dei terreni consumando dunque suolo.


CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Redazione

Redazione Eventi e News

Commenti (0)

User