L’allarme di Lobotka: “Giochiamo troppo, il calendario è massacrante. Siamo pur sempre umani. Possono pagarti quanto vogliono ma lo stress è tuo e ti infortuni”
Nuovo grido d’allarme sulla condizione dei giocatori nel calcio di oggi. A lanciarlo è il centrocampista del Napoli Stanislav Lobotka. Impegnato con la sua nazionale, la Slovacchia, il perno della mediana azzurra è stato intervistato da Sport24 e ha parlato del tema dei calendari sempre più ingolfati, della fatica che provano i suoi colleghi e dello stress con cui, pur lautamente pagati, devono convivere. Ecco le sue parole.
“Ho giocato quattro gare in diciassette giorni di cui una con le Isole Faroe su una superficie del campo diversa così come il clima. Quella l’ho sentita parecchio come gara. Anche se vengo pagato molto bene per giocare sono pur sempre un essere umano. Sento la fatica fisica poi anche quella dei voli. Anche se gioco solo un’ora e poi vengo cambiato, quel dispendio fisico è comunque importante”.
“Qualcuno potrebbe dire che la sosta per le nazionali aiuti. Ok ma poi ci sono 9 partite con il Napoli prima di giocare di nuovo con la nazionale. Giochiamo ogni tre giorni, il calendario è massacrante. Possono pagarti quanto vogliono, ma lo stress è tuo, del tuo corpo. Basta vedere quanti calciatori sono infortunati e quanti si sono fatti male durante gli impegni con le rispettive nazionali. Noi, come Slovacchia, non abbiamo 40-50 calciatori che possono ruotare nelle convocazioni. Si può fare ben poco, devi solo sperare di stare sempre in salute e non farti male".
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