Zanetti: "Aiuto l'Inter sia in campo che nel marketing e nel sociale. Il talento non basta"

08 Ottobre 2026 - 12:35
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Ospite del podcast di Melissa Satta The Long Game il vice presidente dell'Inter ed ex-bandiera Javier Zanetti ha parlato del presente all'interno del club nerazzurro, ma anche di come vive la vita, da atleta anche se ha smesso da tempo, fuori dal campo.

STESSO FISICO DI QUANDO GIOCAVA

"Tutti mi chiedono il segreto perché sono uguale a 30 anni fa. Sinceramente vivo alla giornata. Tutto quello che faccio lo faccio con passione. Mi alleno sempre, se riesco tutti i giorni. Cosa mi manca del calcio? Quello che mi manca di più sono gli allenamenti e stare coi compagni. Io mi alleno perché mi fa sentire bene. Gioco a padel per divertirmi, ma la vivo come un allenamento. Tutto quello che faccio è basato sulla vita sana, cerco di dare tutto in tutto quello che faccio. Quando andiamo in vacanza io scherzo con mia moglie, ho detto, "Senti, andiamo in qualsiasi posto, scegli te". Basta che ci sia una palestra".

L'INFORTUNIO A FINE CARRIERA

"Ho vinto la Champions a 37 anni, era la mia ultima opportunità. Ho continuato a giocare perché mi sentivo bene. Faccio 39 anni, è l'unico infortunio grave della mia carriera che mi sono rotto il tendine d'Achille. Tutti lì pensavano, "Ok, e smette di giocare perché 39 anni come fa a recuperare? Io non volevo finire la carriera in questa maniera, volevo ancora almeno fare un'altra partita davanti ai miei tifosi a San Siro e poi sì recupero in tempo record 5 mesi e mezzo già son tornato in campo.

Un infortunio che ci vogliono minimo 8 mesi. Entro mancano 10 minuti in una partita mi sento bene, finisce la partita. Mentre mi stavo facendo la doccia è stato il primo momento che dico questa è la mia ultima stagione. Potevo continuare perché facevo 40 anni, mi sentivo bene per continuare, però sempre mi ho detto meglio lasciare quando ancora stai bene"

IL PASSAGGIO A DIRIGENTE

"Quando ho smesso di giocare, l'Inter mi disse: “Guarda che vogliamo che tu faccia il vicepresidente, perché per noi è un ruolo importante”. Ero felicissimo perché questo legame con il club continuava, però allo stesso tempo ho pensato: “Vicepresidente dell'Inter, grande responsabilità, mi devo preparare”.

Sono passato dall'allenarmi con i miei compagni per 25 anni su un campo a una riunione di dieci manager che parlavano inglese, di finanza e di marketing. Mi sono messo a studiare e continuo a studiare all'Università Bocconi, perché ho trovato un professore che mi ha fatto un programma che mi ha aiutato tantissimo. Questo è il consiglio che posso dare ai giovani: non aspettare la fine"

SPORT, MARKETING E SOCIALE

"La visione che hai come calciatore è molto diversa da quella che hai come dirigente. Quando ero con i miei compagni non riuscivo a capire tante cose perché dovevo conoscerle. Per questo credo che studiare mi abbia aiutato tantissimo e mi abbia aperto la mente.

Io voglio essere un dirigente che non sia soltanto legato alla parte sportiva, ma che possa essere utile anche al marketing, al sociale e a tutti i progetti che abbiamo per far crescere il nostro club.

Tutti vogliono fare l'allenatore, ma non è così scontato. Anche se sei stato un grande giocatore, non è detto che poi tu possa essere un grande allenatore. Anche lì devi prepararti. Però, preparandoti, inizi a scoprire tantissime alternative e poi scegli dove ti senti più a tuo agio. No. Il talento da solo non basta. Il talento va alimentato tutti i giorni, lo devi allenare".

CURARE LA TESTA DEI GIOCATORI

"Penso che la parte mentale debba essere seguita ancora di più. Si sta iniziando a darle l'importanza che merita, però secondo me non è ancora sufficiente. All'Inter abbiamo a disposizione persone che seguono anche questa parte, perché abbiamo capito che è molto importante.

Tutti pensano che i giocatori siano delle macchine: si allenano, giocano e devono essere sempre al 100%. Ma non è sempre così. Tante cose della vita privata di una persona possono influire sul rendimento. È lì che dobbiamo stare attenti e lavorare"

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Redazione Eventi e News

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