Lampedusa, la storia di Seck: da scafista a mediatore culturale
La prigione in Libia e poi in Italia, il distacco, la solitudine, la paura non hanno avuto la meglio nella storia di questo giovane senegalese che oggi è padre di famiglia e si è messo a servizio di quanti come lui si mettono in cammino in cerca di una vita più sicura, una crescita umana e professionale. Il sogno di Seck resta però quello di tornare in Africa, dove è la sua famiglia di origine, deluso anche da un'Europa che sembra sempre più chiusa e diffidente verso i migranti
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