L'appello di Zampa a Schlein: "Il Pd difenda le preferenze, basta parlamentari nominati"

13 Luglio 2026 - 21:20
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"Il Partito democratico dovrebbe fare propria la battaglia per le preferenze, soprattutto in nome della cultura politica che lo ha ispirato che voleva restituire lo scettro ai cittadini. L'idea che siamo sempre fuori da tutto non so quanto sia premiante". Lo dice al Foglio Sandra Zampa, senatrice del Pd e firmataria di un appello in favore delle preferenze – assieme ad altre 88 donne dem parlamentari europee e nazionali, consigliere regionali e comunali, sindache e assessore – che l'ex eurodeputata Silvia Costa, esponente della direzione nazionale Pd, e la consigliera regionale piemontese dem Monica Canalis hanno consegnato il 6 luglio alla segretaria Elly Schlein. "Per questa battaglia ci deve essere un minimo di ascolto da parte della maggioranza – aggiunge Zampa – e questo sinceramente non lo vedo per niente e in nessun aspetto".

L'appello, o come lo definisce Zampa "contro appello", si è reso necessario perché il 5 luglio ne è stato presentato un altro trasversale a firma di alcune parlamentari tra cui Elena Bonetti (Azione), Silvana Comaroli (Lega), Isabella De Monte (Forza Italia), Chiara Gribaudo (Pd) e Luana Zanella (Avs), che criticava il sistema delle preferenze perché "tende a penalizzare la rappresentanza femminile". Zampa invece è di tutt'altro avviso: "Dire che con le preferenze le donne vengono penalizzate è una scelta perdente che nasce da una cultura perdente e mi fa tristezza. Perché penso che non possiamo continuare a dirci che è il tempo delle donne, avendo peraltro una segretaria del Partito democratico donna, avendo una presidente del Consiglio donna per la prima volta nella storia. Non possiamo continuare da una parte a dire che le donne sono una chance in più e poi dire così. Considero le donne che ho conosciuto in politica molto brave e penso che sia venuto anche il nostro tempo".

La senatrice riconosce anche l'eventualità di inserire alcune correzioni nelle preferenze, "come si fa in alcune leggi elettorali regionali dove c'è la doppia preferenza, uomo - donna, in modo da garantire l'alternanza. Sarebbe una bella conquista e una battaglia da fare tutte insieme la possibilità che in un pacchetto di nomi le donne escano più premiate degli uomini". Il ragionamento di Zampa si allarga al concetto delle preferenze come strumento di scelta dei cittadini perché "nel tempo abbiamo messo la marcia indietro alla storia della democrazia togliendo ai cittadini la facoltà di scegliere e di dire la loro. Ma oramai la politica li ha ridotti a consumatori passivi delle sue scelte". Le preferenze, ammette Zampa, "hanno dei limiti, ma ci sono anche delle cose estremamente di grande valore. In un momento in cui tutta la vita democratica nei partiti si è ridotta veramente al lumicino, cioè è un'afonia totale". Nel contro appello, si ricorda che un parlamentare eletto grazie a migliaia di preferenze può permettersi di discutere e dissentire, cosa che non avviene se vieni nominato dalle segreterie. Questo gli permetterebbe di esprimere "la sua libertà di mandato, garantita dalla Costituzione. In questo modo rendi il parlamentare più forte".

Oggi alla Camera è stato presentato un emendamento di Fratelli d'Italia, Noi moderati e Udc proprio per reintrodurre le preferenze nel disegno di legge Stabilicum e che prevede sette nomi sulla scheda, dei capolista bloccati e, a seguire, la possibilità di mettere fino a tre preferenze. Da domani il testo, che non reca la firma degli altri due partiti di maggioranza, Lega e Forza Italia, inizierà l'iter di approvazione a Montecitorio, ma Zampa chiarisce subito che la proposta è "una presa in giro perché mettere il capolista bloccato è di fatto una mezza scelta. Il posizionamento nella lista è determinante sull'essere eletti o non l'essere eletti ed esistono dei territori dove la maggioranza o l'attuale opposizione eleggono solo il primo". Inoltre, aggiunge, "non si mette mano a nuove leggi elettorali a un anno di distanza dalle elezioni a colpi di maggioranza. È sempre stata una tentazione pessima, vorrei dire 'andate avanti e vediamo poi come finisce', anche se voglio vedere se questa storia arriva fino in fondo, li vedo molto lontani e divisi".

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