L’Ara Pacis torna a vivere tra luce, colore e tecnologia: il viaggio immersivo che riscrive la storia del monumento di Augusto
Simbolo per eccellenza della Roma imperiale, l’Ara Pacis si svela oggi in tutto il suo antico splendore grazie a un’esperienza immersiva che trasforma la visita in un autentico viaggio nel tempo. Immagini, suoni e spettacolari giochi di luce riportano in vita i fasti dell’età augustea, offrendo ai visitatori una nuova chiave di lettura di quello che è considerato il più alto emblema della pace e della prosperità dell’Impero romano.
Voluto dal Senato nel 13 a.C. per celebrare il ritorno di Augusto dalle campagne militari in Gallia e in Spagna e consacrato nel 9 a.C., l’Ara Pacis non era soltanto un monumento commemorativo. Era un altare destinato ai sacrifici in onore della dea Pax, dove religione, politica e propaganda imperiale si fondevano per celebrare l’inizio di una nuova stagione di pace, stabilità e prosperità destinata a segnare profondamente la storia di Roma.
Oggi, a oltre duemila anni di distanza, questo straordinario capolavoro dell’arte romana torna a emozionare il pubblico grazie alle più moderne tecnologie digitali, che ne ricostruiscono i colori originari, valorizzano ogni dettaglio scultoreo e restituiscono l’atmosfera e le suggestioni di un’opera che il tempo aveva inevitabilmente attenuato. Il percorso non è una semplice visita guidata, ma un vero racconto nel quale il visitatore ripercorre la nascita dell’altare voluto dal Senato romano, le vicende che ne hanno segnato l’oblio, la riscoperta archeologica e il lungo lavoro di studio che permette di immaginare con grande accuratezza il suo aspetto originale.

Quando il marmo ritrova i suoi colori
Per secoli l’Ara Pacis è stata osservata come un monumento interamente bianco. Le più recenti ricerche scientifiche hanno invece dimostrato che, come molte opere dell’antichità classica, era riccamente dipinta. Grazie a un sofisticato sistema di videomapping, questa policromia viene oggi ricostruita direttamente sulle superfici marmoree. Otto videoproiettori laser in tecnologia 4K proiettano immagini perfettamente sincronizzate con la narrazione e le musiche, facendo emergere dettagli, decorazioni e figure che, normalmente, sfuggono allo sguardo. Il risultato è sorprendente: i bassorilievi sembrano animarsi davanti agli occhi dei visitatori, restituendo profondità, volume e vivacità cromatica alle scene scolpite.
Un racconto che attraversa i secoli
L’esperienza si sviluppa sia all’esterno sia all’interno del recinto monumentale e conduce il pubblico davanti ai pannelli più celebri dell’altare. Si possono osservare da vicino la scena di Enea durante il sacrificio ai Penati, il mito del Lupercale, la rappresentazione della Tellus, simbolo di prosperità e abbondanza, la figura della Dea Roma, oltre alle grandi processioni che celebrano la famiglia imperiale e i protagonisti della Roma augustea.
Ad accompagnare il percorso sono le voci narranti, disponibili in italiano, inglese, francese e spagnolo, che danno spazio non soltanto ai protagonisti dell’antichità, ma anche agli archeologi, ai restauratori e agli studiosi che hanno contribuito a riportare alla luce uno dei monumenti più importanti della storia romana.
La ricerca scientifica incontra l’innovazione
Dietro l’impatto spettacolare dell’allestimento si nasconde un lunga attività di ricerca. La ricostruzione cromatica nasce da analisi di laboratorio, confronti con la pittura romana, studi sulle sculture greco-romane e approfondite ricerche botaniche che hanno consentito di identificare oltre cinquanta specie vegetali raffigurate nei fregi dell’altare. Su queste basi è stato realizzato un modello tridimensionale dell’intero monumento, utilizzato per elaborare una ricostruzione filologica della policromia originale successivamente trasferita, attraverso la tecnologia digitale, direttamente sulle superfici dell’Ara Pacis.

Un’esperienza accessibile a tutti
Fino al 31 dicembre 2026, il pubblico può vivere questa straordinaria esperienza acquistando il biglietto per uno dei turni di visita programmati. È prevista anche una tariffa ridotta per i possessori della MIC Card, che consente di accedere all’esperienza a condizioni agevolate. Ogni percorso ha una durata di circa 40 minuti e si svolge in gruppi di massimo 40 partecipanti, accompagnati da un operatore che guida i visitatori lungo l’itinerario. L’esperienza è inoltre accessibile alle persone con disabilità motoria, confermandosi uno degli esempi più riusciti di integrazione tra innovazione tecnologica e valorizzazione del patrimonio archeologico, nel pieno rispetto del rigore storico e scientifico. Prima di acquistare il biglietto e programmare la visita è consigliabile consultare la pagina dedicata agli avvisi, dove vengono segnalate eventuali variazioni, gli orari aggiornati e tutte le informazioni utili per organizzare al meglio l’esperienza
L'articolo L’Ara Pacis torna a vivere tra luce, colore e tecnologia: il viaggio immersivo che riscrive la storia del monumento di Augusto proviene da Affaritaliani.it.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)