Leao, 19 minuti da... Milan: nessun segnale con il Portogallo ai Mondiali e il mercato attende
Da rimandare il debutto del 10 rossonero in quest'edizione dei Mondiali.
La posizione in campo era quella corretta, la sua sulla fascia sinistra. Non è stato schierato da attaccante, a far fatica, a far reparto anche da solo. I problemi fisici, dopo tutti questi mesi, ci si augura (o almeno lo fa la sua Nazionale) che siano finalmente superati. Ma i 19 minuti regalati da Rafael Leao con la divisa del Portogallo sono lontani anni luce dal talento ammirato - nel corso delle stagioni - in Serie A con la maglia del Milan.
C'è un però e va specificato: quello visto nella cornice della NRG Stadium di Houston, in Texas, è quanto di più simile visto nell'ultimo anno di Milan. Leao ha provato a sgasare sulla fascia, ma è stato spesso e volentieri (per non dire sempre) fermato sin dal principio dalla retroguardia della Repubblica Democratica del Congo: il dinamismo era assente e lontano dai bei vecchi tempi in cui metteva a ferro e fuoco le corsie mancine italiane.
Ogniqualvolta aveva il pallone, la tentazione di provare un dribbling era presente, ma alla fine la scelta di tornare su suoi passi e appoggiare all'indietro era quella che prendeva piede nella sua testa. E dal pensiero si trasformava in atto fisico vero e proprio. Ci sono dei dati che spiegano il suo spezzone di partita e che fanno comprendere come, in vista del mercato, quanto visto non sia assolutamente sufficiente per attirare ciò che lui auspica per il futuro.
I DATI DELLA SUA PARTITA
Partiamo da questi: i dati. Così freddi e insensibili... Ma anche assolutamente veritieri e leggibili per andare a capire quella che è stata la sua prestazione nella prima gara in questa edizione dei Mondiali che si stanno tenendo fra Canada, Stati Uniti e Messico.
19 minuti disputati (è subentrato al posto di Pedro Neto nella ripresa), 0 conclusioni tentate, 5 passaggi su 9 effettuati verso la propria retroguardia, 14 palloni toccati, 2 stop sbagliati, 0 dribbling riusciti, 3 palle perse e nessun duello vinto.
Era entrato nella seconda frazione per provare a suonare la carica e trascinare il Portogallo verso il goal che sarebbe valso la vittoria: invece è risultato essere un copione già visto nei suoi ultimi mesi con la maglia rossonera.
COSI' NON BASTA PER IL MERCATO
Sono dati, sono statistiche, sono numeri: è vero. E' solamente la prima partita dei Mondiali: è vero. Mancano ancora almeno altre due gare per mostrare quel qualcosa in più in una vetrina internazionale tanto importante: è altrettanto vero. E' presto per dare giudizi che risulterebbero affrettati: parzialmente vero.
Il monologo raccontato da Leao in questa prima partita con il Portogallo ai Mondiali americani segue il copione dei suoi ultimi mesi vissuti al Milan sotto la guida di Massimiliano Allegri, dove non è riuscito a essere quel leader trascinatore capace di prendersi sulle spalle la squadra e portarla verso l'obiettivo - poi fallito - della qualificazione alla Champions League.
La verità è che se Leao dovesse continuare con questo percorso con più bassi che alti sarà difficile che qualche big del calcio europeo bussi alla sua porta, a quella del suo entourage o a quella del Milan con una proposta importante che soddisfi tutte le parti in causa.
COSA FILTRA SUL FUTURO
Il futuro, infatti, è un grande rebus che parte, tuttavia, da una grande verità: Leao vuole lasciare il Milan.
Lo ha raccontato e decantato a gran voce in varie interviste nel corso del periodo recente: chiama La Liga, la Premier League, sente che il suo talento possa tornare a sbocciare nei campionati spagnoli o inglesi, indicati come maggiormente ideali per esprimere le sue caratteristiche.
Leao sente di aver dato tutto ciò che poteva dare alla causa rossonera, ma allo stato attuale dei fatti non ha ancora portato alcuna offerta al club di Via Aldo Rossi e tali prove ai Mondiali di certo non aiutano.
Il Milan valuta offerte che siano comprese in un range - bonus compresi - fra i 40 e i 55/60 milioni di euro, ma al momento l'unica proposta contrattuale (da ben 10 milioni annui) pervenuta al 10 portoghese arriva dal mondo della Super Lig turca e dal Galatasaray in particolare. Il suo contratto recita 30 giugno 2028 come data di scadenza e l'ambiente turco o della Saudi Pro League (l'Al Hilal lo desidera da tempo) non lo affascinano
Per aiutarsi e aiutare il Milan, tuttavia, serve molto di più di quanto visto oggi: a Leao il compito di chiamare il mercato con prestazioni di carattere maggiore in questi Mondiali.
I rossoneri attendono.
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