Lega, tre ore di Consiglio federale. Salvini valuta riorganizzazione interna
Tre ore di Consiglio federale per la Lega. A Roma, nella sala Bruno Salvadori della Camera, ci sono tutti i big del Carroccio per un confronto a 360 gradi. Matteo Salvini ha ascoltato “con attenzione” gli interventi ed “è determinato a rafforzare sempre di più la Lega, valorizzando il grande impegno degli amministratori (apprezzati in tutti i territori) all’interno del partito”, fanno sapere da via Bellerio al termine della riunione. “È andata bene. Quando parlo di Lega, sono sempre felice”, le parole del leader affidate ai cronisti.
Salvini, secondo alcune fonti, si è preso del tempo per fare tutte le valutazioni del caso e indicativamente la settimana prossima arriverà in Consiglio federale con le nomine per aggiornare la squadra che lavorerà insieme a lui. I nomi restano per il momento coperti, anche se negli ultimi giorni è circolata l’ipotesi di una nuova composizione del team dei vice con Luca Zaia e Massimiliano Fedriga focalizzati sul Nord e il confermato Claudio Durigon sul Centro e sul Sud. I lavori, comunque, sono in corso. “Non c’è nessuna nomina”, dice Zaia interpellato dai cronisti fuori dalla Camera. “Non esistono due Leghe, non sono mai esistite. La Lega è una sola“, chiarisce il presidente del Consiglio regionale del Veneto, a cui in ogni caso non dispiacerebbe un Carroccio improntato al modello Cdu-Csu. “Abbiamo fatto un bellissimo federale – aggiunge -. Tutti hanno potuto esporre le proprie idee. Penso che sia stato anche costruttivo, visto e considerato che poi molti interventi sono stati assolutamente in linea con l’idea di essere vicini ai cittadini e si va in questa direzione. Poi ci rincontreremo ancora”. E a chi gli chiede di Vannacci, risponde con il sorriso sulle labbra: “Non viviamo di nostalgie”.
Dall’ala nordista del partito c’è chi nel corso del confronto ha chiesto che torni a essere valorizzato il tema appunto del Nord, ma fra le questioni toccate, secondo quanto filtra, c’è stata anche la sicurezza e l’idea di concentrarsi su tasse, fisco, pensioni, aumento del potere d’acquisto degli italiani. Argomenti particolarmente sentiti dallo zoccolo duro dell’elettorato del Carroccio. Serrare i ranghi, guardare al futuro dopo gli ultimi addii in direzione di Futuro nazionale di Roberto Vannacci e, in particolare, fare il punto in vista dell’ultimo anno di governo che porta alle elezioni politiche del 2027: la riunione del parlamentino leghista è servita anche a questo. D’altronde Zaia mette a verbale: “Io ho sempre sostenuto che l’identità sia assolutamente legata al consenso. Più identità c’è, più consenso c’è”.
E non solo. La vicesegretaria leghista Silvia Sardone, che bolla come “falsità” le indiscrezioni che la vorrebbero vicina a FnV, chiarisce: “I potenziali vicesegretari del partito sono quattro. Io mi onoro di essere uno di quelli e ringrazio Matteo Salvini. A questo federale non c’è stata nessuna nomina, ma nulla esclude possano esserci in futuro. Al momento non è stato detto nulla a riguardo”. L’europarlamentare milanese parla di un “Consiglio federale vivace, franco, dove si vede che c’è voglia di rilancio. Ci sono tante energie da incanalare”. E a chi le chiede se la leadership di Salvini sia a rischio, risponde con un secco “no”. Sulla linea da assumere, quindi, Sardone rimarca che “dobbiamo portare avanti le istanze dei territori”, quelle del Nord sono “meno tasse, meno Stato, un’immigrazione controllata, temi relativi alla sicurezza. Quelle dobbiamo portare a casa. L’auspicio è che in questo ultimo anno di governo si possano davvero vedere attuate le politiche che da sempre stanno a cuore alla Lega”.
Questo articolo Lega, tre ore di Consiglio federale. Salvini valuta riorganizzazione interna proviene da LaPresse
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)