Lesioni al midollo spinale, la tossina botulinica apre una nuova strada contro dolore e disabilità
Uno studio su un modello preclinico coordinato dal Cnr-Ibbc, pubblicato su Military Medical Research, dimostra che la tossina botulinica di tipo A, somministrata all’interno del canale spinale in associazione all’elettrostimolazione muscolare, riduce la neuroinfiammazione, favorisce la riparazione del tessuto nervoso e attenua il dolore neuropatico in un modello preclinico di lesione cronica del midollo spinale
Roma, 9 luglio 2026 – La lesione del midollo spinale è una delle principali cause di disabilità neurologica permanente, può essere causata da incidenti, traumi, infortuni, ferite. Oltre alla paralisi, più del 70% dei pazienti sviluppa dolore neuropatico cronico e non esistono terapie farmacologiche in grado di modificarne l’evoluzione.
Uno studio coordinato dall’Istituto di Biochimica e Biologia Cellulare del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Ibbc) su un modello preclinico e pubblicato su Military Medical Research, dimostra che la tossina botulinica di tipo A, somministrata all’interno del canale spinale in associazione all’elettrostimolazione muscolare, riduce la neuroinfiammazione, favorisce la riparazione del tessuto nervoso e attenua il dolore nella lesione cronica del midollo spinale. I risultati pongono le basi per un primo studio clinico di fase I/II introducendo la tossina botulinica non come semplice trattamento sintomatico ma come modulatore dei processi biologici coinvolti nella riparazione del sistema nervoso.
“Abbiamo osservato fin dai primi esperimenti con la tossina botulinica un recupero funzionale anticipato che non poteva essere spiegato dal solo effetto analgesico e che lasciava intuire l’attivazione di meccanismi di neuroprotezione e riparazione. Quest’intuizione ha guidato oltre dieci anni di ricerca e oggi ci permette di guardare con fiducia alla sperimentazione clinica”, afferma Sara Marinelli, ricercatrice del Cnr-Ibbc e coordinatrice dello studio. Dai risultati scientifici sono stati sviluppati un brevetto internazionale, un programma Proof of Concept, il confronto con AIFA per la definizione del percorso regolatorio e le collaborazioni necessarie allo sviluppo clinico.
Il team multidisciplinare ha coinvolto giovani ricercatrici come il primo autore Valentina Mastrorilli (Cnr-Ibbc), affiancata da Veronica Ruggieri (Sapienza Università di Roma, Dipartimento di Scienze anatomiche, istologiche, medico-legali e dell’apparato locomotore), Giada Raperelli (Cnr-Ibbc) e Lucia Amelia Paggi (Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Dipartimento di Scienze biologiche, geologiche e ambientali).
“La tossina botulinica è nota per la sua azione sulla trasmissione neuromuscolare, ma ora sappiamo che, a dosaggi estremamente bassi e con una somministrazione mirata, può modulare processi biologici complessi come neuroinfiammazione, sopravvivenza cellulare e rimielinizzazione, aprendo prospettive terapeutiche”, spiega Siro Luvisetto (Cnr-Ibbc). Luca Madaro della Sapienza Università di Roma aggiunge: “La lesione del midollo spinale coinvolge profondamente anche il muscolo scheletrico. Comprendere il dialogo tra sistema nervoso e muscolo è fondamentale per sviluppare strategie terapeutiche realmente efficaci”.
“Questo risultato è il frutto di una rete di competenze e infrastrutture che ha accompagnato una scoperta dal laboratorio alla prospettiva clinica”, commenta la Direttrice del Cnr-Ibbc Anna Moles. “L’obiettivo è completare il percorso verso la sperimentazione clinica, sviluppando biomarcatori per la selezione dei pazienti e costruendo le partnership scientifiche, regolatorie e industriali necessarie a trasformare questa innovazione in una concreta opportunità terapeutica”, conclude Gianluca Sferrazza, del Cnr-Dsb.
Il programma prosegue con BIONICS, finanziato attraverso il Tech Transfer Award del Cnr-Dsb, in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore, la Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS di Roma, EMMA-Infrafrontier presso il Cnr-Ibbc, che ha supportato la validazione preclinica, Fondazione Vertical, partner attivo nel percorso verso la sperimentazione clinica, e le associazioni AITIM, IITM, Disability Pride e Con le Ruote in Spalla.
(Foto – Immagine di microscopia confocale rappresentante degli astrociti iperattivati (in rosso) a seguito di lesione spinale)
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