Linux gira su Atari Jaguar: l’impresa sulla console più ostica

08 Luglio 2026 - 09:30
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La storia delle console da gioco ha vissuto alti e bassi, e parallelamente ai grandi prodotti di successo, ci sono stati dei tetnativi di portare sui mercati dei progetti che sulla carta erano incredibili, ma che poi nei fatti non hanno avuto l'impatto sperato. Soprattutto nei salti generazionali abbiamo visto l'arrivo di console indubbiamente potenti, ma ciò non è bastato a decretarne il successo. Con i 32 bit si fece vedere il celebre 3DO, progetto che per poco non ritornava in auge recentemente, mentre per il salto ai 64 bit ci fu Atari con Jaguar.

La mitica console torna a far parlare di sé, ma questa volta non per i suoi giochi o per la sua fama complicata. A riportarla sotto i riflettori è cakehonolulu, sviluppatore spagnolo di software di sistema, che è riuscito a portare Linux sulla console lanciata nel 1993. Ancora una volta il sistema operativo open source è protagonista di installazioni impossibili, come quella recentemente condivisa e operata su Sega Megadrive.

Anche con Jaguar il risultato è piuttosto curioso, soprattutto considerando l’hardware poco amichevole della macchina. come anticipato, la Jaguar era stata presentata da Atari come la prima console a 64 bit, un’etichetta molto discussa già all’epoca. Sotto la scocca, però, il sistema si affidava anche a un Motorola 68000 a 13,3 MHz, affiancato dai co-processori chiamati "Tom e Jerry", pensati per grafica e audio. Proprio questa architettura particolare rese la console difficile da programmare, al punto che molti sviluppatori non riuscirono a sfruttarne davvero il potenziale.


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