Lorenzo Pacini e il problema sicurezza combattuto a colpi di patrimoniale: "Tassare i super ricchi"
Il problema sicurezza può essere sconfitto con la redistribuzione della ricchezza. È quello che propone il candidato sindaco di Milano Lorenzo Pacini, da qualche tempo noto "cocomeraio" sceso in campo per strappare Palazzo Marino a Beppe Sala. Al Foglio spiega: "La sicurezza è uno dei problemi della città e peggiora perché peggiorano le disuguaglianze", quindi servono, secondo lui, "educatori ed educatrici nei quartieri più difficili con uno stipendio adeguato" e per pagarli adeguatamente "si può attingere dai proventi per la tassa ai super ricchi". Sicurezza combattuta a colpi di patrimoniale, insomma. Contattiamo il "Mamdani di Milano" per sapere la sua sui fatti in Val di Susa. Il corteo No Tav è finito con più di 120 feriti tra polizia, carabinieri e guardia di finanza. È terrorismo o resistenza? L'assessore al municipio I non cade nella contrapposizione: "Direi nessuna delle due, ma su questo non commento, non riguarda la città e non me ne occupo. Chiedete alla segreteria nazionale".
Le elezioni per il rinnovo del consiglio comunale sono molto vicine. E per offrire un momento di fresco ai milanesi, Pacini sta organizzando da qualche settimana diverse "auguriate", serate dove si mangia anguria a volontà. Da qualche ora è online la piattaforma "MiDecido", dove gli elettori potranno contribuire e scrivere direttamente il programma dal basso. Ma al di là di quello che sarà il pacchetto di proposte, Pacini ha un punto fermo nella sua agenda: la tassa ai super ricchi sul modello del sindaco di New York. Nei fatti, una patrimoniale? "Credo che sia un errore chiamarla patrimoniale. Dobbiamo abbassare le tasse ai lavoratori dipendenti e aumentarle ai super ricchi e alle super eredità". Una proposta che fa Alleanza Verdi e sinistra, ma non il Pd. Non è nell'agenda di Elly Schlein. "Sono sicuro che su questa proposta sarebbero d'accordo, le idee ci sono e vanno messe in moto". Ma la linea è una. "E noi la rispettiamo", dice Pacini.
Una misura del genere andrebbe anche a corredo di interventi sulla sicurezza, dicevamo. "La tassa ai ricchi è a prescindere. Noi dobbiamo fare proposte di sinistra". E infatti è proprio la sinistra che nell'ultimo periodo sta dicendo, soprattutto a se stessa, di non lasciare il tema alla destra. Il paese ha vissuto una settimana molto calda, dopo i fatti di Bologna. "Ci sono le indagini in corso, quindi da un punto di vista giudiziario aspetterà alla magistratura. Ma da un punto di vista politico io vedo una persona in stato di bisogno, in stato di pericolo, con un intervento da parte delle forze dell'ordine che ha portato alla sua morte. Si tratta della più grandi ingiustizie che uno stato possa compiere nei confronti dei suoi cittadini".
Esiste quindi un problema generalizzato di sicurezza. "C'è un problema di come le forze dell'ordine intervengono nel fermare e arrestare le persone, soprattutto quando sono in stato di alterazione ed evidente disagio psichiatrico". Le sue proposte sono tutte legate alla sfera sociale? "È inutile usare l'approccio disfunzionale della destra". Quale? "Mettere tutti in galera. Gli elettori di destra magari vogliono vedere la gente in galera e Mario Roggero libero, gli elettori di sinistra vorrebbero partiti che combattano le disuguaglianze sociali e riportano un po' di giustizia in questo paese", dice Pacini.
A proposito di sinistra, oggi in Senato il dem Filippo Sensi ha organizzato due eventi che hanno a che fare con il voto. E in uno di questi si analizza la vittoria di Mamdani e come sia riuscito a vincere New York. "Mi fa piacere parlino del primo cittadino di New York ma non credo che parleranno di me", dice il Mamdani di Milano. "Ma dico una cosa con simpatia e affetto. Cercare di intestarsi Mamdani da parte di chi probabilmente in quel contesto lì avrebbe sostenuto Cuomo è… interessante". Frecciatina per i centristi di sinistra. Il sindaco Pacini arresterebbe Netanyahu? "Bhe non ne ho l'autorità, ma considero Netanyahu un criminale di guerra e dovrebbe essere arrestato dalle forze dell'ordine di qualsiasi paese europeo, comprese quelle italiane". Da qui l'idea dell'anguriata, il frutto che è rappresentativo della bandiera palestinese (rosso, verde, bianco e nero).
Pacini ha idee chiare e opinioni poco moderate. "Oggi abbiamo poche percentuali di vittoria", ci dice, ma "non ci interessano i numeri, lavoreremo affinché invece sia sempre più fattibile il nostro percorso politico". A Roma, in parallelo, si sta costruendo, il campo largo. "Sono molto a favore dell'alleanza coi cinque stelle". Ma Renzi invece? C'è un sospiro lungo. E una risposta democristiana: "Io penso che debbano stare nel campo largo tutti quelli che hanno proposte idee progressiste e di sinistra per questo paese". Il Mamdani milanese dice che sosterrà Elly Schlein se si arriverà alle primarie. "Ma non sono interessato a candidarmi o altro, io resto a Milano". Dicevano tutti così.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)