“Love Is The Message, The Message Is Death”: dentro un capolavoro

Venezia, 18 mag. (askanews) – È una delle opere più famose di Arthur Jafa, l’artista americano già Leone d’oro alla Biennale Arte del 2019, ma ogni volta rivedere “Love Is The Message, The Message Is Death” è un’esperienza diversa, che ci parla della blackness e della violenza, degli orrori e delle meraviglie di un mondo impazzito, nel quale trovano posto le aggressioni razziste e gli assalti della polizia, ma anche la straordinaria bellezza della musica, dei gesti atletici, perfino del sole.
A Venezia il film è parte della mostra “Helter Skelter”, che Fondazione Prada ha dedicato a Jafa e a Richard Prince, in un dialogo potente sulle ferite e la realtà di un Paese confuso.
Costruita, sulla base del meccanismo di appropriazione delle immagini tipico dell’artista, l’opera è una dolente elegia sul nostro tempo, ma anche una dichiarazione di poetica e di orgoglio nero, fatta ovviamente per giustapposizione, quindi problematica, e forse per questo del tutto magnetica e indimenticabile, ogni volta.
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