Modena, i passanti che hanno fermato Salim El Koudri: i due italiani, il padre e il figlio egiziani, i commercianti pachistani
Salim El Koudri, il 31enne che a Modena ha investito volontariamente diversi passanti con la sua auto ferendone otto, dopo essere scappato dalla sua Citroen C3 è stato braccato a terra da Luca Signorelli, la prima persona intervenuta. Ad aiutare Signorelli che nel frattempo si è beccato una coltellata al volto, è giunto sul posto prima Fabrizio Gallanza che passeggiava in strada con la moglie, poi Osama Shalaby, un muratore egiziano di 56 anni che ha bloccato El Koudri insieme al figlio ventenne Mohammad.
Shalaby, il giorno dopo ha raccontato di non aver avuto paura: “Siamo egiziani, abbiamo paura solo di Dio” ha detto il 56enne che si è detto contento per i ringraziamenti ricevuti: “Sono trent’anni che vivo in Italia ma non sono cittadino italiano. Spero che il mio gesto serva a qualcosa. Il nostro sogno è una casa popolare in cui vivere tutto insieme con la famiglia”.
Con Shalaby e Signorelli, come ha ricordato il sindaco di Modena Massimo Mezzetti, sono intervenuti anche alcuni negozianti pachistani che hanno dei locali nella via lungo la quale El Koudri ha tentato di darsi alla fuga dopo la sua folle corsa in auto addosso ai pedoni ora gravemente feriti (ad una donna tedesca sono state amputate le gambe, una coppia di 55enni resta in terapia intensiva). Già sabato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella aveva sottolineato il gesto dei passanti che hanno contribuito a bloccare il 31enne, ora in stato di fermo con l’accusa di strage e lesioni aggravate, in attesa che arrivassero le forze dell’ordine.

La visita in ospedale di Mattarella e Meloni
Luca Signorelli e Fabrizio Gallanza sono rimasti feriti nella colluttazione con El Koudri. Entrambi, nella mattinata di ieri hanno incontrato all’ospedale di Baggiovara il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Ciò che rende eroica una persona normale è l’istante in cui il cuore sceglie di fare il bene, anche quando questo comporta un rischio. Gli eroi, in fondo, non sono persone straordinarie: sono uomini e donne comuni che, in un momento decisivo, mettono ciò che è giusto davanti a sé stessi. Ed è proprio in quella scelta, così umana e così luminosa, che una vita normale diventa esempio e lascia un segno destinato a restare. Grazie Luca”, le parole che la premier ha dedicato a Signorelli. Lui è arrivato all’ospedale accolto da un’ovazione della piccola folla presente, ed è uscito commosso. “Ho fatto vedere che l’Italia non è morta, c’è ancora”, ha detto. Sabato, per Signorelli “sembrava una scena di Beirut, di Gaza. Ho visto gente voltarsi dall’altra parte perché aveva paura. A volte bisogna rispondere”, ha aggiunto con la voce spezzata dall’emozione.
Fabrizio Gallanza ha invece raccontato di provare soprattutto “amarezza e tanto dispiacere per le persone ferite, quello che abbiamo fatto passa in secondo piano”. Arredatore, in questi giorni in ferie, residente in provincia, era in centro per fare una passeggiata con la moglie quando è arrivata la Citroen C3 a tutta velocità. “Mi trovavo pochi metri prima del punto in cui c’è stato l’impatto finale, con la donna che ha perso le gambe. Quando ho visto il primo incidente in lontananza ho provato a ripararmi, sono riuscito a spingere mia moglie dentro un negozio. Vedendo l’uomo uscire dall’auto l’abbiamo inseguito e poi bloccato”, ha raccontato. Il suo pensiero principale va ai feriti: “Spero si riprendano”. Shalaby e il figlio invece non erano in ospedale, vivono in provincia di Milano e si trovano a Modena in questi giorni.
1500 persone in piazza a Modena
Un grande abbraccio collettivo, per stare vicini dopo il sabato pomeriggio di terrore, per manifestare solidarietà ai feriti e per unirsi “contro chi semina odio”. Modena ha risposto all’appello lanciato dal sindaco Massimo Mezzetti, per ritrovarsi in piazza Grande. Almeno 1500 persone hanno voluto testimoniare la reazione della città: in piazza con il sindaco anche il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, il presidente della provincia Fabio Braglia e tanti sindaci del territorio modenese con la fascia tricolore per testimoniare la partecipazione da parte delle istituzioni.
“Rispondiamo – ha detto il sindaco – in modo determinato e fermo a questa violenza. Anche per esprimere quello che questa piazza sa esprimere: una forte coesione sociale e un forte spirito di comunità che sono la migliore risposta alla paura che questa violenza vuole generare tra le persone. Modena – ha concluso trattenendo le lacrime – nei momenti di difficoltà sa rispondere con fermezza e con lucidità. Questo abbraccio collettivo è la risposta”. “In questo momento drammatico – aveva detto il sindaco chiamando i suoi concittadini a raccolta – bisogna che la città si unisca contro chi vuole dividere, seminare odio, creare divisioni. Non abbiamo bisogno di questo ora”. E la città ha risposto, riempiendo la sua piazza simbolo come non si vedeva da tempo. Una piazza che ha tributato un applauso accorato anche alle persone che hanno fermato Salim el Koudri quando stava cercando di scappare.
Tajani: “Togliere il permesso di soggiorno a chi delinque? L’uomo di Modena è italiano”
Dopo i tragici fatti di Modena la politica, sia di maggioranza che di opposizione, ha commentato quanto accaduto. Salvini ha rilanciato la proposta di togliere il permesso di soggiorno a quei migranti che delinquono, aggiungendo oggi che Salim El Koudri scriveva “bastardi cristiani” e inneggiava in arabo ad Allah sul suo profilo che Facebook aveva chiuso già prima della strage di Modena.
Tajani ha replicato a Salvini dicendo che il 31enne ha la cittadinanza italiana. Il ministro degli Esteri, piuttosto che polemizzare ha voluto inviare una lettera al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per chiedergli di “valutare la proposta al Capo dello Stato della concessione della Medaglia al Valor Civile” a Luca Signorelli e a “tutti coloro che si sono resi protagonisti” di un “gesto esemplare a tutela della cittadinanza”, intervenendo per bloccare l’uomo che ieri ha falciato in auto alcuni passanti.”
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