Stabilicum nuova legge elettorale, la scommessa di Meloni per evitare il pareggio. I tre i nodi da sciogliere
Nuova legge elettorale: alla Camera i primi voti il 26 maggio, poi l’Aula. Ma sull’ok al Senato ad ottobre pesano i dubbi dí Forza Italia. Viceversa Giorgia Meloni, che si avvia a guidare il governo più longevo dal 1861 – cioè dall’unità d’Italia – crede sulla necessità di un meccanismo elettorale che eviti il pareggio. È la sua scommessa.
La vittoria del Centrodestra nel 2022 è stata possibile grazie alle divisioni del Campo largo, la coalizione che mette insieme Renzi, Elly Schlein, Conte, Bonelli, Fratoianni. Oggi queste divisioni non ci sono più. Dicono. Prima delle primarie è ragionevole pensare ad un accordo di massima sul programma, come vuole il leader Cinquestelle. Ma tale accordo non è facile da realizzare, visto che in politica estera i quattro partiti della coalizione di sinistra la pensano diversamente. Tuttavia gli ultimi sondaggi, vedi Youtrend, sostengono che il Centrosinistra ha le stesse possibilità di vittoria del Centrodestra. Ma non è detto: la sondaggista Alessandra Ghisleri, direttrice di Euromedia Research, dispone di numeri che danno un leggero vantaggio al Centrodestra.
Decisivo sarebbe Maurizio Lupi, leader di Noi moderati ed ex ministro dei Trasporti nei governi Letta e Renzi (2013-2015), ma restano da decifrare i partiti di Vannacci e Calenda. È il caso di ricordare che chiunque ha modificato la legge elettorale ha perso puntualmente le elezioni.

Cosa prevede lo Stabilicum in breve
Il centrodestra ha proposto lo Stabilicum, la nuova legge elettorale. La proposta del centrodestra punta alla adozione di un sistema proporzionale per le due Camere, abolendo i collegi uninominali attualmente previsti per i 3/8 dei seggi. Ecco cosa prevede la legge in breve:
- Le liste saranno bloccate. Quindi niente preferenze.
- Obiettivo stabilità. Dunque un premio di governabilità (70 deputati, 35 senatori) per la coalizione che ottiene almeno il 40% dei voti validi.
- Presentazione liste: deve essere indicato il nome che verrà proposto dalla lista vincente al presidente della Repubblica per l’incarico del premier.
I nodi da sciogliere
Questi i nodi da sciogliere.
- Il rebus del premio a chi vince. Sul premio di maggioranza non c’è accordo.
- I dubbi sul listone di coalizione. La trattativa resta aperta.
- Preferenze bloccate oppure no: è uno degli aspetti più discussi della nuova legge elettorale. Il dibattito nella maggioranza è aperto e si vuole portarlo in Parlamento.
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