LuisaViaRoma, spiraglio sulla crisi: la newco si impegna a riassorbire tutti i dipendenti

Maggio 04, 2026 - 12:41
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La vertenza LuisaViaRoma segna un punto di svolta. Il tavolo di confronto del 30 aprile alla Regione Toscana, che doveva essere l’ennesimo incontro di crisi, si è chiuso con un risultato inatteso: per la prima volta si sono presentati al tavolo istituzionale i rappresentanti della cordata pronta a rilevare il brand fiorentino.

Nessun fono, a guidarla è Paolo Corinaldesi, avvocato bolognese con un passato da CEO di Woolrich e diverse operazioni di M&A nella moda alle spalle, a capo di un gruppo di investitori privati che presenterà un’offerta al Tribunale di Firenze per l’omologazione del concordato semplificato liquidatorio. L’impegno centrale, accolto con favore da Regione e sindacati, è la volontà di riassorbire l’intero organico, sia i circa 200 dipendenti diretti che i 100 addetti alla logistica di Campi Bisenzio. Lo riporta T24 Economia, che cita le parole del consigliere regionale Valerio Fabiani: massima garanzia occupazionale, con il probabile ricorso agli ammortizzatori sociali per gestire la transizione. Anche il commissario del Tribunale Fausto Nediani si è detto in linea con l’obiettivo di rendere il passaggio alla newco il più rapido possibile.

Rimane in campo anche l’attuale CEO Tommaso Andorlini, che reinvestirà nella nuova realtà insieme alla cordata. Il clima era ben diverso appena tre settimane fa, quando la chiusura a sorpresa del negozio di via Tosinghi – avvenuta il 7 aprile senza comunicazione preventiva all’Unità di Crisi, nonostante Andorlini spiegava che era nei piani – aveva scatenato la reazione della Filcams Cgil e delle istituzioni locali. Ora, secondo quanto riportato da La Nazione, i lavoratori guardano alla situazione con un primo, cauto ottimismo.

“Ciò che abbiamo ottenuto – ha dichiarato Fabiani, secondo quanto di legge su La Nazione – è la massima garanzia occupazionale. Non ci saranno lavoratori di serie A e di serie B, ma tutti transiteranno nella nuova realtà produttiva. Probabilmente sarà necessario ricorrere all’ammortizzatore sociale della cassa per cessazione oltre alla cassa per riorganizzazione. Altro elemento positivo è che la procedura di riassorbimento sarà la più breve possibile perché si sta già pensando alla produzione per la stagione invernale”.

Il 16 marzo 2026 l’assemblea dei soci ha deliberato un aumento di capitale fino a 15 milioni di euro, con termine per la sottoscrizione al 20 aprile. Secondo quanto riportato da Wwd, a luglio il debito ammontava a 30 milioni di euro.

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