Lvmh in calo del 2% nei primi nove mesi del 2026. Fashion a -4%, W&J a +4%

12 Ottobre 2026 - 20:45
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Ricavi a 57,1 miliardi nei primi nove mesi dell’anno per Lvmh, in calo del 2% a cambi correnti (reported), in crescita de 2% a cambi costanti (organic) rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. Nel solo terzo trimestre il colosso del lusso francese numero uno al mondo ha visto un aumento del fatturato dell’1% a cambi costanti generato da un turnover di 18,5 miliardi, il linea con le stime degli analisti. “Grazie alla diversificazione delle sue attività, Lvmh si è confermata molto solida in un contesto geopolitico ed economico incerto e ha mantenuto il proprio slancio innovativo. Nel terzo trimestre, la crescita organica dei ricavi ha risentito di un contesto meno dinamico in Cina, mentre Stati Uniti, Europa e Giappone hanno registrato una buona crescita”, spiega in una nota il player del lusso. Alcuni recenti report degli analisti di Barclays avevano anticipato un calo nei dati del terzo trimestre dei player del lusso dovuti proprio alla debolezza della Cina.

Per quanto concerne il segmento Fashion & Leather Goods, nei primi nove mesi del 2026 le vendite sono state pari a 26,3 miliardi di euro, in calo del 4% a cambi correnti e del 2% a cambi costanti. Nel solo terzo trimestre i ricavi hanno raggiunto gli 8,2 miliardi, in decrescita del 5% organic, mentre gli analisti di Deutsche Bank avevano previsto un calo del 3%, e il consensuns generale era invece a -2 per cento. Il segmento, specifica Lvmh, “ha continuato a beneficiare del dinamismo del mercato statunitense, ma nel terzo trimestre è stato penalizzato dal rallentamento della domanda in Cina”.

Louis Vuitton ha reso omaggio alle sue borse iconiche in occasione del 130° anniversario del Monogram, inoltre le collezioni di prêt-à-porter firmate da Nicolas Ghesquière e Pharrell Williams, rispettivamente al timone delle collezioni donna e uomo, hanno mostrato un buon andamento. Christian Dior ha beneficiato del “grande successo” delle creazioni di Jonathan Anderson, con una domanda particolarmente sostenuta per le linee di prêt-à-porter e pelletteria; poche settimane fa è stato inaugurato un nuovo flagship store House of Dior in via Montenapoleone a Milano. Loro Piana, che ha ottenuto “un’eccellente performance”, ha presentato ‘Solutions For’, la sua più recente collezione ready to wear, composta da capi funzionali e creativi, e ha aperto a Ghemme, in Italia, un nuovo centro di eccellenza per la maglieria. Da Celine, le collezioni disegnate da Michael Rider hanno riscosso un “grande successo”, così come la nuova borsa ‘Baguette’ di Fendi, rivisitata da Maria Grazia Chiuri. Loewe, con Jack McCollough e Lazaro Hernandez, e Givenchy, con Sarah Burton, hanno proseguito il rinnovamento creativo delle loro collezioni. Rimowa e Berluti hanno confermato il loro buon andamento. Il 1° settembre Marc Jacobs è stato ceduto a Whp Global.

Il settore Watches & Jewelry ha registrato nei primi nove mesi del 2026 una crescita dei ricavi del 4% reported e dell’8% organica, arrivando a 7,7 miliardi di euro, nel solo terzo trimestre i ricavi sono pari a 2,5 miliardi (+6% organic, superiore alle attese degli analisti di Deutsche Bank e inferiore al +9% del consensus finanziario generale), grazie alle ottime performance del segmento gioielli. Tiffany ha continuato a rafforzare con successo le sue linee più famose e a rinnovare la propria rete di negozi. Bulgari ha svelato ‘Eclettica’, la nuova linea di alta gioielleria e orologi di prestigio, che ha generato “ricavi record”. Chaumet ha proseguito lo sviluppo della collezione ‘Bee de Chaumet’. Nell’orologeria, Tag Heuer ha goduto di una presenza di grande visibilità nei Gran Premio di Formula 1, in particolare come Title Partner a Madrid.

Infine Wine & Spirits ha superato i 4 miliardi nei primi nove mesi (+3% reported, +5% organic) con ricavi per 1,4 miliardi nel Q3 (+6% organic); Perfumes & Cosmetics sfiora i 6 miliardi, in calo del 2% a cambi correnti, in linea con i risultati del medesimo periodo dello scorso anno a cambi costanti, e cresce dell’1% a cambi costanti nel terzo trimestre con vendite per 2 miliardi. Selective Retailing totalizza 12,4 miliardi (-1% reported, +6% organic) nei nove mesi e 4 miliardi nel solo Q3 (+8% organic).

Per quanto concerne le previsioni per il futuro, “nonostante un contesto economico e geopolitico che resta incerto, il Gruppo si mantiene fiducioso e proseguirà una strategia incentrata sul costante rafforzamento del desiderio verso i propri marchi, facendo leva sull’autenticità e sulla qualità dei prodotti, sull’eccellenza nella distribuzione e sull’agilità della propria organizzazione”.

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