Made in Italy, a Palazzo Piacentini la mostra sul premio Falck
Roma, 5 mag. (askanews) – Verrà inaugurata oggi pomeriggio, a Palazzo Piacentini, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la mostra “Il Made in Italy tra radici e trasformazione: le imprese familiari nei vent’anni del Premio Alberto Falck”, alla presenza del ministro Adolfo Urso e della presidente di Aidaf Cristina Bombassei.
Organizzata e prodotta da Aidaf, l’Associazione Italiana delle Aziende Familiari, l’esposizione celebra il ventesimo anniversario del Premio Alberto Falck, intitolato all’imprenditore fondatore di Aidaf e istituito dall’associazione nel 2005 per valorizzare la legacy e il contributo delle imprese familiari alla crescita economica e culturale del Paese.
Realizzata in occasione delle Settimane del Made in Italy e aperta al pubblico fino al 17 maggio, la mostra racconta le venti aziende vincitrici del premio Alberto Falck dal 2005 al 2025, evidenziandone il ruolo nell’evoluzione del Made in Italy: De Agostini, Banca Sella, Gruppo Techint, Mapei, Buzzi Unicem, Gruppo Ferrero, illycaffè, Ermenegildo Zegna, Salvatore Ferragamo, Ferrari Fratelli Lunelli, Luigi Lavazza, Pastificio Giovanni Rana, Brembo, Barilla G. e R. Fratelli, Ariston Group, SOL Group, Stevanato Group, Gruppo Frescobaldi, Gruppo Epta, ERG.
“Attraverso prodotti, materiali d’archivio e testimonianze dirette – fa sapere l’organizzazione in una nota – prende forma un racconto corale che restituisce la pluralità delle storie imprenditoriali e la capacità delle imprese familiari di coniugare continuità e cambiamento, tradizione e innovazione, offrendo uno sguardo sulla loro identità e sul contributo alla crescita e alla qualità del sistema produttivo italiano. Concepita come un racconto collettivo, l’esposizione riunisce venti ‘gesti di trasformazione’ che, nel loro insieme, delineano l’evoluzione dell’impresa familiare italiana nel tempo, mantenendone salda l’identità. L’allestimento, ispirato alla logica dei cavaletes de cristal di Lina Bo Bardi, i supporti trasparenti sviluppati per il Museu de Arte de São Paulo nel 1968, utilizza pannelli in plexiglass per creare una visione d’insieme e mettere in relazione le aziende in un unico campo visivo. Ogni pannello riporta famiglia, azienda e anno del Premio, una citazione identitaria e un elemento simbolico della sua storia, accompagnati da una sintetica didascalia archivistica”.
“Ispirato al pensiero di Alberto Falck – spiega ancora l’organizzazione – il premio riflette la visione, condivisa da AIDAF, della transizione generazionale come processo fondato sulla responsabilità tra generazioni e sulla capacità di costruire il futuro valorizzando il passato”.
Come sottolinea Cristina Bombassei, presidente Aidaf, “da vent’anni il Premio Alberto Falck racconta la capacità delle imprese familiari italiane di essere custodi delle proprie radici e, allo stesso tempo, protagoniste del cambiamento. Questa mostra restituisce il valore di un modello imprenditoriale che unisce visione di lungo periodo, responsabilità intergenerazionale e forte legame con il territorio, elementi fondamentali per la crescita e la competitività del Made in Italy. Celebrare queste storie significa riconoscere il contributo concreto delle famiglie imprenditoriali allo sviluppo economico e sociale del Paese, ma anche guardare al futuro con la consapevolezza di dover essere, come ci ricorda Alberto Falck, buoni antenati”.
La mostra è curata da Eleonora Delitala e allestita da No Problem – Agenzia e Servizi per lo Spettacolo S.r.l. Servizi Tecnici di Congress Service 2000 S.r.l.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)