Magenta, Aicit consegna gli attestati agli studenti che scoprono il valore del volontariato
Tanti studenti venerdì pomeriggio nella sede di AICIT a Magenta. L’occasione è stata la cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione allo stage che ha visto protagonisti ben 13 ragazze e ragazzi provenienti dagli istituti superiori del territorio: il Liceo Classico Quasimodo, il Liceo Scientifico Bramante e il Liceo Artistico Einaudi. Il progetto, giunto ormai al suo quarto anno di vita, è cresciuto costantemente nel tempo, passando dai pochi pionieri delle prime edizioni post-pandemia fino al successo numerico di quest’anno.
I giovani studenti hanno dimostrato una straordinaria passione ed empatia cimentandosi in diverse mansioni operative: dai lavori di gestione in segreteria fino all’affiancamento sul campo, che ha compreso anche due viaggi a bordo dei mezzi AICIT verso l’Ospedale San Raffaele di Milano per accompagnare i pazienti oncologici nel loro percorso di cure.
A coordinare e guidare passo dopo passo i ragazzi in questo percorso formativo è stato il consigliere di AICIT e già professore del Bramante, Alberto Galli, coadiuvato dalle volontarie e assistenti Stefania Vario ed Emiliana Caimi. Un lavoro di squadra fondamentale, soprattutto per gestire un gruppo così numeroso e garantire a tutti un’esperienza formativa indimenticabile.
Ad accogliere gli studenti c’era il presidente di AICIT, Daniele Bolzonella, che ha ricordato con orgoglio come l’associazione sia nata 45 anni fa proprio grazie all’iniziativa di un gruppo di giovani poco più che ventenni. “Siamo particolarmente felici quest’anno perché sono arrivati ben 13 ragazzi,” ha detto Bolzonella. “I giovani sono una linfa vitale, portano nuove idee e nuove possibilità di aggregazione. Spero che questa esperienza vi abbia mostrato che si possono fare grandi cose anche dedicando solo un paio di mezze mattine al mese”.
Anche il professor Alberto Galli ha espresso grande soddisfazione per la maturità dimostrata dagli studenti: “Sono molto contento del lavoro che avete fatto. Vi siete destreggiati subito benissimo con tutte le problematiche dei viaggi. Spero che questo stage possa essere per voi un’ispirazione per un futuro all’insegna della solidarietà. Se ognuno dedicasse una piccola parte del proprio tempo al volontariato, il mondo sarebbe migliore”.
Significativo l’intervento della dottoressa Silvia Negretti, ex primaria di oncologia, che ha posto l’accento sulla straordinaria qualità del servizio offerto da AICIT, dove l’efficienza dei trasporti si unisce a un valore umano insostituibile nel “labirinto” del San Raffaele. Durante l’incontro è stata data lettura anche di una commovente lettera di ringraziamento firmata da una paziente trasportata (“Giusy”), che ha definito i volontari come veri e propri “angeli alla guida di piccoli pullman”. Il momento centrale della mattinata è stato la consegna formale dei certificati, validi anche per il riconoscimento delle competenze acquisite e delle ore di attività svolte.
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