Manifestazione ambientalisti austriaci: Brennero preso d’assalto prima del blocco, code per decine di chilometri

29 Maggio 2026 - 16:41
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Manifestazione ambientalisti austriaci: Brennero preso d’assalto prima del blocco, code per decine di chilometri

Il corridoio del Brennero, uno degli assi di transito più trafficati dell'intera rete europea, si trova al centro di una “tempesta perfetta” che unisce disagi logistici e forti tensioni da parte del movimento ambientalista soprattutto austriaco, in un’area a cui domani si andrà ad aggiungere la tappa del Giro d’Italia Gemona-Piancavallo, più tutti gli spostamenti previsti per il ponte del 2 giugno. Nei giorni scorso Cipra ha annunciato per la giornata di domani una manifestazione di protesta: «La popolazione che subisce il traffico di transito ha deciso ora di dare un segnale forte, bloccando l’autostrada con una manifestazione. L’iniziativa è stata richiesta dal sindaco del comune di Gries am Brenner. Tra le richieste dei manifestanti figurano la costruzione di nuove barriere antirumore lungo l’autostrada e il mantenimento del divieto di circolazione per i camion durante la notte, nei giorni festivi e nei fine settimana». Ma il caos è scoppiato già oggi, alla vigilia dell’appuntamento. Fin dalle prime ore di questa mattina sul versante austriaco si registrano oltre 14 chilometri di coda in Tirolo, precisamente al casello dell'autostrada A12 di Schönberg. Questa colonna interminabile di veicoli diretti verso l’Italia è l’effetto diretto di un esodo anticipato: moltissimi autotrasportatori e turisti hanno infatti deciso di mettersi in viaggio in anticipo per evitare il blocco totale dell’asse viario previsto per la giornata di domani.

La drastica misura della chiusura è stata imposta per permettere lo svolgimento di una grande manifestazione ambientalista promossa dalla popolazione locale e sostenuta da varie sigle. La Commissione internazionale per la protezione delle Alpi, nota come Cipra, ha espresso pieno appoggio all’iniziativa, definendola un segnale potente e non più rimandabile delle preoccupazioni. Gli esperti della Cipra, tra cui Stephan Tischler ed Elisabeth Ladinser, sottolineano come il limite di sopportazione sia ormai stato superato sia sul versante austriaco che su quello della provincia di Bolzano.

Per domani le autorità italiane hanno già predisposto un piano di emergenza massiccio: l’autostrada A22 sarà chiusa in direzione nord per i camion sopra le 7,5 tonnellate dalle 7 alle 20, mentre dalle 10:30 il blocco totale dal casello di Vipiteno in poi scatterà per tutte le automobili.

Ed è proprio il tentativo di anticipare tali chiusure che ha creato le code da decine di chilometri di oggi. I mezzi pesanti rimasti intrappolati verranno fatti deviare nel parcheggio Sadobre fino a esaurimento posti e poi forzatamente reindirizzati verso sud, costringendo i viaggiatori a enormi deviazioni attraverso l’autostrada di Salisburgo o il valico del Tarvisio, congestionando altre rotte.

Questa paralisi mette a nudo il fallimento di decenni di politiche orientate solo all’ampliamento delle infrastrutture stradali, che ha finito per attirare un volume di tir sempre maggiore.

La richiesta che si leva unanime dalle associazioni e dai territori è quella di una svolta radicale e a lungo termine nei trasporti alpini, applicando finalmente i punti dell’Alleanza del Sempione. Il messaggio è chiaro: è indispensabile un trasferimento sistematico e strutturato del trasporto delle merci dalla gomma alla rotaia, unico modo per alleggerire le Alpi da livelli insostenibili di inquinamento e rumore. La morsa del traffico di questi giorni dimostra che la sopportazione dei territori ha toccato un punto limite e che serve un coordinamento europeo immediato prima che la situazione diventi del tutto irreversibile.

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