Le uova bio inquinano più di quelle da batteria?
Non ci sono dubbi sul fatto che, se potessimo chiedere a una gallina da uova come preferisce essere allevato, risponderebbe "all'aperto, come polli ruspanti" e non "in gabbia".
Eppure un nuovo studio pubblicato su Royal Society Open Science sembra suggerire che quello che è bene per le galline non sia altrettanto buono per l'ambiente: le uova "bio", dice il team (che comprende anche scienziati dell'Università di Padova), hanno un impatto ambientale superiore a quelle delle galline allevate in batteria.. Scenari estremi
Prima di cominciare vale la pena specificare una cosa fondamentale su questo studio: si basa su dati raccolti nel biennio 2009-2010, e i ricercatori stessi ammettono che non tengono conto degli sviluppi più recenti nel campo dell'allevamento delle galline; inoltre, lo studio non tiene in considerazione l'impatto ambientale dei pesticidi, e neanche quello sulla biodiversità delle galline ruspanti o da allevamento. Insomma, offre un quadro sì preoccupante, ma in qualche modo incompleto, e richiederà sicuramente ulteriore lavoro.. Detto questo, lo studio si è concentrato su quello che accadrebbe nel Regno Unito se l'intera produzione di uova fosse affidata ad allevamenti all'aperto, oppure se al contrario si convertisse interamente agli allevamenti in batteria. I risultati della simulazione dicono che nel primo caso le galline arriverebbero a emettere 2.316.000 tonnellate di CO2 annue, mentre nel secondo si fermerebbero a 1.184.000 tonnellate.. Efficienza o benessere?
Il motivo dietro a questo squilibrio è presto spiegato: gli allevamenti all'aperto sono meno efficienti, e hanno bisogno di più galline per produrre la stessa quantità di uova degli allevamenti in batteria.
In più, l'allevamento intensivo fa sì che le galline sfruttino al massimo l'energia che ricavano dal cibo, visto che non devono fare altro che convogliarla nella produzione di uova. Ovviamente questa maggiore efficienza va a costo del welfare degli animali stessi.. Prima di preoccuparvi per il destino delle galline inglesi, comunque, tenete conto che molti degli esperti non coinvolti nello studio convengono che si tratti di un lavoro incompleto, che non tiene conto degli altri impatti dell'allevamento: la salute del suolo, la qualità dell'acqua, l'uso di sostanze chimiche…
Insomma, la conversione totale all'allevamento intensivo non sembra essere all'orizzonte, ma lo studio mette comunque in evidenza come quello biologico non sia una panacea, e abbia anch'esso le sue controindicazioni..
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)