Manovra da 23 miliardi, sostegno a imprese, investimenti e famiglie. Coperture da banche e giochi
Roma, 15 ott. (askanews) – Il ministero dell’Economia e delle finanze ha comunicato che è stato inviato alla Commissione europea e al Parlamento italiano il Documento programmatico di bilancio 2027. Una manovra che vale all’incirca 23 miliardi di euro con al centro il sostegno alle imperese e alle famiglie. L’impatto complessivo è stimato per lo 0,54% del Pil, all’incirca 12,4 miliardi di euro.
“In coerenza con gli indirizzi approvati dal Parlamento in occasione dell’esame del Dpfp e della Relazione adottata ai sensi dell’articolo 6 della legge n. 243 del 201220, il governo pone al centro della politica di bilancio la tutela del potere di acquisto delle famiglie, con particolare attenzione a quelle più fragili, nonché il sostegno alle imprese e gli investimenti”, si legge nel Documento Programmatico di Bilancio. La prossima Manovra prevede uno stanziamento per le Politiche per la famiglia e la spesa sociale per lo 0,21% del Pil relativo all’incirca a quasi miliardi di euro. Per le imprese sono invece previsti impegni per lo 0,14% del Pil, all’incirca poco sopra i 3 miliardi di euro. Nella prossima Manovra, il Dpb destina lo 0,10% del Pil, che corrisponde a circa 2,3 miliardi, mentre al settore della Difesa viene assegnato lo 0,19% del Pil che corrisponde a circa 4 miliardi. Alle infrastrutture viene destinato lo 0,13% del Pil che corrisponde a circa 3 miliardi di euro.
Per quanto riguarda le coperture si legge: “Il miglioramento della capacità di programmazione della spesa contribuirà a rendere più efficace l’impiego delle risorse disponibili e a sostenere il conseguimento degli obiettivi della manovra. Concorrono al finanziamento della manovra, inoltre, misure a carico del settore finanziario e in materia di giochi”. In particolare, dal settore finanziario, per la prossima Manovra, è atteso un contributo dello 0,21% del Pil che corrisponderebbe a poco meno di 5 miliardi. Dai giochi si attende un contributo dello 0,03% del Pil che corrisponde a circa 700 milioni. Inoltre oltre un miliardo dovrebbe arrivare dai tagli ai ministeri, con la revisione della spesa per lo 0,05% del Pil.
Le previsioni confermano il rientro del rapporto deficit/Pil al di sotto della soglia del 3 per cento
nell’anno in corso. Nello scenario programmatico, al netto dell’impatto della clausola di salvaguardia nazionale, il rapporto deficit/Pil si manterrebbe su un profilo decrescente, collocandosi stabilmente al di sotto del 3 per cento lungo tutto l’orizzonte di previsione.
In ogni caso, “la definizione puntuale degli interventi che confluiranno nel disegno di legge di bilancio di prossima presentazione al Parlamento terrà conto degli esiti delle interlocuzioni in corso con le Autorità europee finalizzate alla migliore definizione del perimetro di attivazione della clausola nazionale di salvaguardia”.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)