Marina Berlusconi: “Non esistono miei contatti con Pd e centrosinistra”

Maggio 12, 2026 - 16:22
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Marina Berlusconi: “Non esistono miei contatti con Pd e centrosinistra”

Marina Berlusconi interviene con una nota in merito alle ricostruzioni pubblicate oggi dal quotidiano ‘La Stampa’, secondo le quali la presidente di Fininvest e Mondadori avrebbe avviato alcune interlocuzioni con i vertici del Pd con l’aiuto di Gianni Letta. Intanto, si accende il dibattito sulla legge elettorale, dopo la proposta di un confronto con le opposizioni partito ieri dal vertice di maggioranza a Palazzo Chigi con la premier Giorgia Meloni, i due vice Matteo Salvini e Antonio Tajani e Maurizio Lupi, leader di Noi moderati.

“Dopo settimane di retroscena del tutto campati in aria, in cui sono stata dipinta come artefice di fantomatiche trattative sotterranee tra Forza Italia e il centro-sinistra, l’articolo sulla Stampa di oggi – dichiara la primogenita di Silvio Berlusconi – ha avuto l’effetto della classica goccia che fa traboccare il vaso. Voglio dirlo con estrema chiarezza: non esiste alcun mio contatto con esponenti del Partito democratico, e non ho in agenda incontri o interlocuzioni di questo genere. Non sono né artefice, né ispiratrice di manovre volte a ridefinire alleanze e schieramenti, o addirittura a influenzare l’elezione del futuro Presidente della Repubblica. Queste sono dinamiche che competono esclusivamente alla politica e ai partiti”.

Marina Berlusconi: “Affetto per eredità politica mio padre ma piena autonomia partito”

“Quanto a Forza Italia, credo sia del tutto naturale che io guardi con attenzione e affetto alla creatura politica di mio padre, alla quale ha dedicato trent’anni della sua vita. Ma è un rapporto che si esprime nel pieno rispetto dei ruoli e dell’autonomia della classe dirigente del partito. Aggiungo che provo lo stesso legame ideale con l’intero centrodestra, perché lo considero parte altrettanto integrante – e imprescindibile – dell’eredità politica di Silvio Berlusconi“, dichiara Marina Berlusconi. “Da cittadina, oltre che da assidua lettrice di giornali, mi sento di esprimere un auspicio, anche se sono consapevole che è destinato a cadere nel nulla: in una fase così delicata per il Paese, sarebbe meglio vedere più rispetto e più attenzione per i fatti e per la realtà. E non l’ennesima rincorsa a retroscena del tutto fantasiosi, messi in giro ad arte da chi ha un unico obiettivo: indebolire Forza Italia e tutto il centrodestra”, conclude.

Legge elettorale, Pd: “Tavolo con maggioranza? Solo per discutere di stipendi italiani”

“Il ministero della Cultura è difficile da gestire perché richiede adeguatezza. Dei ministri della Cultura di questo governo ricordiamo solo litigi drammatici sul cinema, tagli e vicende ai limiti della vergogna, come il caso Regeni. Per essere ministro bisogna avere anche un governo che ti indichi la strada. Questo governo, invece, oltre alla propaganda quotidiana su immigrazione e sicurezza – tema sul quale ha fallito – si concentra su leggi che riguardano il modo di gestire il suo potere. Nonostante stipendi bassi e difficoltà sociali, parlano solo di legge elettorale. Tavoli con l’opposizione? Ci sediamo ad un tavolo solo se si parla di stipendi e salari. Con chi mantiene sul tavolo il premierato non abbiamo nulla da discutere. A noi interessa discutere solo di come alzare gli stipendi agli italiani”. Così il presidente dei senatori del Pd, Francesco Boccia, conversando con i giornalisti a Palazzo Madama.

Legge elettorale, Tajani: “Opposizione ci dica cosa vuole o ‘no’ pretestuosi”

“Noi abbiamo una proposta, siamo disposti a discutere, se poi non vogliono discutere è una scelta loro. L’abbiamo sempre detto, la legge elettorale va fatta insieme all’opposizione, il compito della maggioranza è quello di fare una proposta, poi sediamoci attorno a un tavolo e vediamo che cosa vogliono fare. Altrimenti il no diventa pretestuoso”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa a margine della ministeriale del gruppo ‘Amici dei Balcani occidentali’ a Bratislava. “È compito della maggioranza fare delle proposte – ha aggiunto – noi le abbiamo fatte e siamo pronti a discutere, i nostri capigruppo alla Camera chiameranno i capigruppo alla Camera dei partiti di opposizione pronti a discutere”. “Da parte nostra c’è grande apertura per avere una legge elettorale che garantisca stabilità al nostro Paese e governabilità, chiunque vinca. Quindi è una legge che riguarda tutti, non riguarda noi”, ha concluso.

Legge elettorale, Fratoianni: “Tavolo? Non ci sono condizioni

“Innanzitutto vorrei sapere se il governo è pronto a fare qualcosa per i cittadini in un Paese in cui continuano ad aumentare le bollette e gli stipendi sono fermi al palo. Le persone, le famiglie, le imprese sono in difficoltà e la destra si occupa di legge elettorale“. Lo afferma Nicola Fratoianni di Avs parlando con i cronisti in piazza Montecitorio.
“Secondo: non mi pare proprio che ci siano le condizioni – prosegue il leader rossoverde – perché continuano a mantenere sul tavolo l’eliminazione dei ballottaggi nei Comuni e questo è inaccettabile, mantengono sul tavolo l’indicazione del premier nel programma e tengono sul tavolo il premierato oltre che uno sproporzionato premio di maggioranza. Mi pare quindi – conclude Fratoianni – che non ci siano proprio le condizioni per ragioni generali e di merito per aprire un’interlocuzione”.

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