Mattarella e le 71 grazie concesse nei suoi mandati: dallo scafista libico a Nicole Minetti, i casi più importanti

18 Luglio 2026 - 18:50
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Mattarella e le 71 grazie concesse nei suoi mandati: dallo scafista libico a Nicole Minetti, i casi più importanti

Mattarella e le 71 grazie concesse nei suoi mandati: dallo scafista libico a Nicole Minetti, i casi più importanti

La richiesta della grazia per Mario Roggero ha fatto riaprire il dibattito sui provvedimenti di clemenza concessi da Sergio Mattarella. Negli undici anni di presidenza della Repubblica, il Capo dello Stato ha concesso 71 grazie su 4230 domande. Una percentuale molto bassa, dell’1,5%. Ma tra queste poche persone che hanno beneficiato “dell’indulgenza” che la Costituzione assegna unicamente al presidente, ci sono nomi importanti.

Il calciatore scafista

Abdelkarim Alla F. Hamad (noto come Alaa Faraj) è uno dei casi più eclatanti. Ex calciatore libico, è stato graziato a fine 2025. Era stato condannato come scafista di una traversata tragica in cui morirono decine di immigrati. La motivazione del provvedimento risiede nel fatto che in carcere, l’uomo «ha vissuto un profondo percorso di riabilitazione culturale e riscatto sociale, testimoniato anche dalla pubblicazione di un libro».

La strage di ferragosto e i morti in mare

Alaa Faraj giunse in Italia il 13 agosto 2015 a bordo di un barcone. Durante quella traversata, passata alle cronache come la “strage di Ferragosto”, 49 migranti morirono asfissiati nella stiva del natanti. Venne accusato di far parte dell’equipaggio dei trafficanti, e fu condannato in via definitiva a 30 anni di carcere per omicidio plurimo volontario e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

I rapitori di Abu Omar

Non solo. Il Presidente Sergio Mattarella ha concesso provvedimenti di clemenza a tre agenti della CIA condannati in via definitiva per il rapimento dell’imam egiziano Abu Omar, avvenuto a Milano nel 2003. Abu Omar fu prelevato letteralmente nel nostro Paese dagli agenti americani senza alcun permesso. Robert Seldon Lady, Betnie Medero e Sabrina De Sousa sono stati oggetto della grazia tra il 2015 e il 2017.

Gabriele Finitello e l’omicidio del padre

E ancora. Il Capo dello Stato ha concesso la clemenza anche a Gabriele Finitello. Condannato per l’omicidio del padre, ha ricevuto la grazia totale poiché il delitto era avvenuto per difendere se stesso e la famiglia da anni di gravissimi abusi domestici.

Bossi e il vilipendio e il caso Minetti

A Umberto Bossi, fondatore della Lega, Mattarella estinse la pena per il reato di vilipendio alle istituzioni. Ma ancora più eclatante è stata la clemenza per Nicole Minetti, condannata ai servizi sociali. Dopo il provvedimento un’inchiesta de Il Fatto Quotidiano portò il Quirinale a riaprire la pratica, sospettando che l’ex consigliere regionale della Lombardia non avesse in realtà cambiato vita. L’approfondimento della Procura generale di Milano smentì però il giornale diretto da Marco Travaglio.

Da Einaudi a oggi

Infine, dobbiamo ricordare che il primo presidente, Einaudi, concesse oltre 15mila grazie, ma si trattava anche di decreti cumulativi e di condanne avvenute durante il fascismo. Antonio Segni oltre tremila in soli due anni. Giorgio Napolitano è stato il più parco: appena 23 domande accolte nei nove anni di mandato.

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