Meno fumo ma da prima. Mentre aumenta lo svapo

08 Settembre 2026 - 11:15
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Meno fumo ma da prima. Mentre aumenta lo svapo
Diminuisce nel mondo il numero dei fumatori, e sarebbe una bella notizia, se non fosse per la seconda parte della storia: si inizia a fumare in più tenera età, e i giovani che consumano prodotti a base di nicotina, all'interno delle e-cig e non solo, sono in aumento. Tre diversi studi condotti in Europa e presentati al congresso della Società Europea di Pneumologia (ERS) a Barcellona, ​​in Spagna, arrivano alla stessa conclusione: la dipendenza da nicotina non recede, cambia faccia, perché questa sostanza raggiunge ora i giovanissimi, oltre che nelle sigarette tradizionali, attraverso vari tipi di e-cig, i sacchetti di nicotina, i narghilè.. Il contatto con la nicotina avviene prima. Il primo studio, condotto dalla Ludwig Boltzmann Institute for Lung Health e dalla Sigmund Freud Private University di Vienna, in Austria, ha coinvolto 15.056 austriaci dai 6 agli 82 anni, intervistati sull'utilizzo di qualunque prodotto a base di tabacco nell'arco di 12 anni, dal 2012 al 2024. La ricerca ha rilevato che, durante quel periodo, il fumo di sigaretta era calato dal 24,2% al 16,3%, ma in compenso era aumentato il ricorso a prodotti alternativi a base di nicotina, e di molto. L'utilizzo di e-cig era per esempio passato dallo 0% al 17,2%. Altri segnali poco incoraggianti: era aumentata (dal 5,2% al 18,3%) la percentuale di persone che utilizzano più di un prodotto a base di tabacco o nicotina, ad esempio sigarette tradizionali ed e-cig; si era abbassata l'età media in cui le persone iniziavano a fumare, passando dai 20 anni per i più anziani partecipanti allo studio ai 15 per i nati negli anni 2000; era quasi raddoppiata (dal 2,6 al 5%) la percentuale di fumatori minorenni . L'ascesa delle e-cig tra i 15enni. Il fatto che i più giovani fumino meno di un tempo non significa, perciò, che siano al sicuro dalla nicotina. Anzi, entrano in contatto con essa in una fase più precoce, quando il rischio di sviluppare forme di dipendenza a lungo termine è maggiore. Questo non vale soltanto in Austria: un secondo studio svolto in Irlanda dal TobaccoFree Research Institute Ireland, ha fotografato l'uso di sigarette tradizionali ed e-cig in un campione di 5.265 ragazzi tra i 15 e i 16 anni, nel 2015, 2019 e 2024, scoprendo che: i fumatori di sigarette erano diminuiti (dal 13,9% nel 2015 all'11,7% nel 2024) gli utilizzatori di e-cig erano aumentati (dal 10,1% nel 2015 al 15,7% nel 2024) era cresciuto il numero di ragazzi che aveva iniziato a usare e-cig senza aver mai usato quelle tradizionali (dal 50,2% nel 2015 al 76,2% nel 2024) . Un'abitudine da cui è difficile uscire. Un altro studio dello stesso istituto irlandese ha osservato come erano cambiate le abitudini di fumo e svapo in 3.380 giovani con l'avanzare dell'età, in un campione seguito dai 13 ai 25 anni. Sia il fumo sia l'uso di e-cig sono aumentati dall'adolescenza all'età adulta: a 25 anni, il 38% svapava e il 25% fumava. Chi aveva minori probabilità di fumare a 25 anni era chi non aveva mai svapato.. I ricercatori avvertono: con l'aumentare della disponibilità di prodotti a base di nicotina, difficilmente il numero di ragazzi dipendente da questa sostanza calerà. Anzi, è necessario monitorare il consumo totale di nicotina nel suo complesso, anziché sui singoli prodotti, e impostare un discorso sui rischi del suo consumo prima dell'adolescenza, visto che l'età del primo utilizzo si è abbassata..

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