Meno tasse per il ceto medio: il governo accelera. Leo: «Al lavoro per l’aliquota al 33% fino a 60mila euro»

13 Giugno 2026 - 10:10
0
Meno tasse per il ceto medio: il governo accelera. Leo: «Al lavoro per l’aliquota al 33% fino a 60mila euro»

Il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo

A sinistra la patrimoniale, al governo l’operazione “ceto medio” per abbattere ulteriormente la pressione fiscale e portare l’aliquota al 33% anche per i redditi fino a 60mila euro. Mentre nelle file del campo largo tiene banco il dibattito su come mettere le mani nelle tasche degli italiani, è il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, a ribadire che il governo resta impegnato a portare avanti la riforma fiscale, per estenderne i vantaggi a sempre più italiani. «Tutti dicono che è aumentata la pressione fiscale, ma le tasse non sono aumentate. Noi abbiamo abbassato le tasse a far data dal 2024», ha rivendicato.

Leo: «Al lavoro per l’aliquota al 33% per i redditi fino a 60mila euro»

«Abbiamo prima abbassato le tasse ai redditi medio bassi, poi abbiamo dato il cuneo fiscale e abbiamo iniziato a venire incontro al ceto medio per la fascia da 28 a 50mila euro abbassando l’aliquota dal 35 al 33%. Adesso vogliamo fare un altro pezzetto di riforma, vale a dire cercare di far sì che quelli che hanno un reddito da 50 a 60mila euro annui dal 43% di oggi al 33%. Questo è il ceto medio», ha detto Leo rispondendo alle domande di Bruno Vespa, a Manduria, durante l’incontro “Imprese e fisco: come sostenere la competitività in un contesto sempre più globale”, nell’ambito della sesta edizione del Forum in masseria, organizzato dal giornalista insieme a Comin&Partner.

Lo studio delle coperture «con un po’ di interventi intelligenti»

Un piano preciso e operativo, quello illustrato dal numero due dell’Economia, che risponde al programma di governo e alla linea di serietà che ha consentito la tenuta dei conti pubblici. L’esecutivo è al lavoro sul reperimento delle risorse per un provvedimento che «costa 3 miliardi». In questa doppia volontà di dare risposte all’oggi senza compromettere il futuro, sta la prudenza con cui Leo affronta il tema: il viceministro ha stimato in sette, su una scala da uno a dieci, la possibilità di riuscita. «Sette è prudenziale, io sono sempre prudente», perché «noi oggi dobbiamo vedere innanzitutto come andrà la situazione», ha precisato, chiarendo che in una revisione delle spese fiscali «con un po’ di interventi intelligenti con cui possiamo trovare un po’ di risorse».

L’impegno per i giovani: tassazione per l’acquisto della casa al 4%

Parallelamente c’è un altro segmento di società su cui il governo è concentrato: i giovani. «La cosa che si può fare è lavorare per loro: ossia vedere per i giovani che vogliono acquistare una casa, anziché fargli pagare il 10%, abbassare la tassazione al 4%. Ovviamente anche qui – ha chiarito il viceministro – si tratta di trovare le risorse però è un tema su cui noi stiamo ragionando».

I vincoli sulla flat tax a 100mila euro

Più complicato, invece, portare la flat tax a 100mila euro a causa dei vincoli europei. «Capisco le legittime aspettative dei colleghi della Lega però penso sia complicato. Penso sia difficile arrivare a 100mila euro, perché 100mila euro significa poterla applicare solo alle imposte dirette non ai fini del meccanismo di Iva, perché il meccanismo Iva è una normativa europea cui noi dobbiamo adeguarci e che prevede il tetto a 85mila euro, quindi il di più penso sia complesso». Ma, ha sottolineato Leo, «la flat tax sicuramente c’è, rimane e attrae tanti contribuenti».

Il fattore deficit-Pil

«Abbiamo un rapporto deficit-Pil al 3,1%, che in realtà è 3,07%, se a ottobre arriviamo al 3,04%, per le alchimie arriviamo al 3%, e già nel 2025 stavamo sotto al 3%, quindi potremmo trovare le risorse per venire incontro», ha chiarito Leo, ricordando che al momento dell’insediamento del governo il rapporto era all’8,1%.

I «quattro pilastri» della riforma fiscale

«La riforma fiscale – ha ricordato Leo – deve fondarsi su quattro pilastri: la certezza del diritto, la semplificazione, la riduzione delle tasse e poi la lotta all’evasione. Noi abbiamo livelli pronunciati di evasione fiscale che stiamo combattendo. Solo nel 2025 abbiamo recuperato 36, 2 miliardi di evasione fiscale. Da quando si è insediato il governo 101 miliardi».

I risultati della lotta all’evasione

«Questi quattro pilastri li stiamo pian piano mettendo a terra», ha chiarito il viceministro, rivendicando anche l’ultimo successo registrato sul fronte del contrasto all’evasione: «Con il meccanismo scontrini pos abbiamo avuto 115 milioni di scontrini in più da gennaio a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Sono tutti fenomeni – ha chiarito – che intervengono sull’evasione fiscale».

L'articolo Meno tasse per il ceto medio: il governo accelera. Leo: «Al lavoro per l’aliquota al 33% fino a 60mila euro» sembra essere il primo su Secolo d'Italia.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Redazione

Redazione Eventi e News

Commenti (0)

User