Meta cambia le app o abbandona il New Mexico?
Domani inizierà la seconda fase del processo in New Mexico per stabilire i cambiamenti che Meta dovrà implementare in modo da garantire la sicurezza dei minori. Dopo aver perso in primo grado, l’azienda di Menlo Park deve introdurre la verifica dell’età e altre misure in Facebook, Instagram e WhatsApp. Secondo il portavoce Andy Stone sono impraticabili, quindi non offrirà più le app agli utenti in caso di approvazione dei rimedi chiesti dal Procuratore Generale.
Disattivazione della crittografia end-to-end
Al termine del primo processo è stata accertata la violazione della legge statale Unfair Practices Act, in quanto Meta ha ingannato i consumatori in merito alla protezione dei minori che usano le sue piattaforme. L’azienda di Menlo Park dovrà quindi pagare un risarcimento danni di 375 milioni di dollari. Durante il secondo processo (senza giuria) verranno decisi i rimedi che dovranno essere implementati (il giudice Bryan Biedscheid ha respinto la richiesta di rinvio presentata da Meta).
Il Procuratore del New Mexico (Raúl Torrez) ha chiesto al giudice di imporre la verifica dell’età, l’eliminazione della crittografia end-to-end per gli utenti minorenni, un limite di 90 ore al mese di utilizzo dei servizi (Facebook, Instagram e WhatsApp), la rilevazione del 99% dei contenuti pedopornografici, il ban permanente degli adulti che cercano di adescare i minori e il divieto di funzionalità che creano dipendenza (scroll infinito, autoplay, suggerimenti e notifiche).
Meta ha dichiarato che queste modifiche sono tecnicamente impossibili da applicare. Non esiste un sistema in grado di rilevare il 99% dei contenuti pedopornografici e la verifica dell’età comporterà la raccolta di più informazioni personali (documenti di identità, scansioni del volto e altri), senza considerare la facilità con cui può essere aggirata (ad esempio con una VPN).
L’azienda di Menlo Park ha pertanto anticipato la possibile conseguenza. Se il giudice approverà i rimedi chiesti dal Procuratore Generale, Facebook, Instagram e WhatsApp non saranno più accessibili agli utenti del New Mexico, in quanto questa è l’unica soluzione possibile per rispettare l’ingiunzione.
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