Meta vuole che i suoi occhiali smart si connettano ad iPhone come le AirPods
Il tema dell'interoperabilità degli accessori di terze parti con i dispositivi Apple è da tempo al centro dell'attenzione della Commissione Europea e sembra che Meta stia cercando di far leva proprio su questo per ottenere un netto stravolgimento - in positivo - dell'esperienza di abbinamento dei suoi dispositivi indossabili, quindi principalmente gli occhiali smart come i Ray-Ban Meta, ma anche i visori come Meta Quest, con i prodotti della casa di Cupertino.
Il tutto si è tradotto in una vera e propria richiesta formale da parte dell'azienda di Menlo Park attraverso una richiesta formale di interoperabilità presentata all'Europa. "Vorremmo poter associare un dispositivo Meta a un iPhone o iPad", afferma l'azienda nella sua richiesta, "e renderlo automaticamente disponibile e associato ad altri iPhone e iPad collegati a quell'utente tramite il coordinamento attraverso i servizi cloud di Meta".
La questione è sul tavolo da ormai diversi mesi, dal momento che i contatti tra le due azienda sono iniziati lo scorso 31 ottobre e i conseguenti scambi tra Apple e Meta lasciano intendere come Apple stia cercando di rispondere esclusivamente alle questioni tecniche sollevate da Meta per chiudere il caso il prima possibile, arrivando anche a svelare che l'azienda starebbe lavorando (la comunicazione è di febbraio 2026) ad una API per permettere ai produttori di terze parti di accedere esattamente a quello che sta cercando di ottenere Meta, ovvero il fatto che possa bastare una sola connessione con un iPhone o un iPad per fare in modo che lo stesso accessorio risulti sincronizzato anche con gli altri dispositivi presenti nello stesso account.
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