Una micro scatola nera potrebbe evitare disastri nei futuri razzi nucleari
Visto che la tecnologia chimica dei razzi sta facendo il suo tempo, si parla sempre più spesso di nuove tecnologie di propulsione che garantiscano tempi inferiori e consumi minori nei futuri viaggi spaziali. Ecco quindi che la definizione di razzo nucleare usata nel titolo, non si riferisce a qualche pericolosa tecnologia bellica di cui aver paura, ma a uno dei più promettenti sistemi di propulsione a cui potremmo affidarci nei prossimi anni.
Le future missioni verso Marte, Nettuno e le regioni più lontane del Sistema Solare avranno bisogno di una quantità di energia che i tradizionali motori chimici non possono garantire, e di progetti avveniristici ce ne sono, ma molti di questi non sono più che progetti lontanissimi dalla fase prototipale. La tecnologia più solida è quella nucleare, poiché capace di fornire molta più spinta e autonomia.
Ma c'è un problema di fondo facilmente intuibile da chiunque, ossia, cosa succede se un razzo con un reattore nucleare esplode durante il lancio? Sarebbe chiaramente una tragedia, e i frammenti potrebbero disperdersi su vaste aree terrestri o in mare, rendendo complicato recuperare rapidamente il materiale radioattivo prima che possa rappresentare un rischio per l'ambiente.
CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)