Microcefalia, scoperto il ruolo nascosto di due geni: non solo divisione cellulare ma anche organizzazione del DNA
Una ricerca svolta congiuntamente da Cnr-Ibpm e Sapienza Università di Roma, ha identificato nuove funzioni di due geni coinvolti nella microcefalia primaria, una patologia genetica che compromette lo sviluppo di cranio e cervello sin dalla nascita. La scoperta di questi meccanismi molecolari, cruciali per lo sviluppo cerebrale, potrebbe aprire la strada a futuri trattamenti terapeutici per contrastare la malattia
Roma, 12 giugno 2026 – Un gruppo di ricerca del Dipartimento di biologia e biotecnologie C. Darwin della Sapienza Università di Roma e dell’Istituto di biologia e patologia molecolari del Consiglio nazionale delle ricerche di Roma (Cnr-Ibpm) ha condotto uno studio, pubblicato sulla rivista Development, che ha identificato nuovi meccanismi molecolari coinvolti nella microcefalia primaria autosomica recessiva (MCPH), una rara malattia genetica. La MCPH si manifesta fin dalla nascita ed è caratterizzata da una marcata riduzione della circonferenza cranica e delle dimensioni del cervello, spesso associata a disabilità intellettiva.
“Utilizzando il moscerino della frutta, Drosophila melanogaster, come organismo modello, abbiamo scoperto che due dei geni coinvolti in questa malformazione, ASPM e CENPJ, svolgono un ruolo cruciale nel mantenimento dell’architettura cellulare e nell’organizzazione della cromatina, il complesso di proteine e DNA che costituisce i cromosomi. I nostri risultati mostrano che queste proteine associate alla microcefalia non controllano soltanto la divisione cellulare ma, attraverso la regolazione dell’organizzazione della cromatina, possono influenzare anche l’espressione genica, contribuendo così alla sopravvivenza e alla funzionalità delle cellule, oltre che allo sviluppo stesso del cervello”, spiega Laura Ciapponi, professoressa della Sapienza Università di Roma e coautrice dello studio.
Negli ultimi anni sono stati identificati oltre trenta geni associati alla microcefalia primaria. Molti di essi sono implicati nella formazione dei centrosomi, complessi multiproteici fondamentali per l’organizzazione del citoscheletro – che conferisce forma e sostegno alle cellule – e per il corretto svolgimento della divisione cellulare.
“Questa ricerca evidenzia come alcune alterazioni del citoscheletro e dei centrosomi possano avere effetti molto più ampi, rispetto a quanto è stato studiato in passato. Infatti, la perdita della funzionalità di ASPM e CENPJ provoca significativi cambiamenti nella struttura dell’involucro nucleare e nella cromatina delle cellule cerebrali in sviluppo, compromettendo così l’organizzazione del genoma e la stabilità del DNA”, aggiunge Patrizia Somma, ricercatrice del Cnr-Ibpm e coautrice della ricerca.
Questi risultati contribuiscono ad ampliare le conoscenze sui meccanismi molecolari alla base dello sviluppo cerebrale e aprono nuove prospettive per lo studio e il trattamento della microcefalia primaria, contribuendo al potenziale sviluppo di future strategie terapeutiche mirate.
L’articolo è stato selezionato dalla rivista Development per la sezione ‘Research Highlights’, con un approfondimento dedicato: il contributo includerà anche un’intervista a Laura Ciapponi e al primo autore Degisew Y. Mengistu nella rubrica ‘The people behind the paper’.
The post Microcefalia, scoperto il ruolo nascosto di due geni: non solo divisione cellulare ma anche organizzazione del DNA first appeared on insalutenews.it.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0


Commenti (0)