Ceuta, Madrid getta ancora fango sull’Italia: “Non siete stati all’altezza della situazione”. La replica: “Parole tragicomiche”

Mosse disperate e scomposte arrivano da Madrid contro il governo italiano. Ancora insulti senza senso mentre i fatti di Ceuta si incaricano di dimostrare plasticamente il fallimento totale del modello spagnolo. Il governo socialista campione del ‘buonismo’ irresponsabile, raccoglie i frutti avvelenati di una gestione ideologica e disastrosa dei flussi migratori. Persiono il re Felipe ha usato parole poco tenere (“Sono indignato”). Il gong della politica per Pedro Sanchez è arrivato, dopo scandali familiari, politici e declino del partito socialista in tutte le elezioni regionali dell’anno in corso. In questo disastro l‘unica arma resta il fango, gettare ancora discredito sull’Italia e il nostro modello di gestione dei flussi migratori, che invece è ormai un modello in Europa. Come dimostra la riunione di domani in sede di Consigliuo europeo voluta da 22 paesi su iniziativa di Giorgia Meloni. Attaccare l’Italia è la mossa della disperazione. Lo ha fatto il ministro degli Esteri Albares con parole inaccettabili. “La crisi migratoria di Ceuta deve essere affrontata come una questione europea, richiede maggiore solidarietà fra gli Stati membri. E “ci sono stati alcuni governi che non sono stati all’altezza” che hanno assunto posizioni “irresponsabili”. “Il governo italiano è stato uno di questi”.
Il ministro degli esteri spagnolo Albares cerca un capro espitorio…nell’Italia
Tutta l’irresponsabilità dell’esecutivo Sanchez in poche parole. Anziché cercare un capro espiatorio, il Governo Sánchez dovrebbe spiegare perché non abbia ascoltato gli allarmi lanciati dalle autorità di Ceuta. E perché abbia lasciato degenerare una crisi che oggi gli stessi amministratori locali definiscono il risultato di una risposta tardiva e insufficiente. Lo fanno notare da FdI a partire da c capogruppo alla Camera di FdI, Galeazzo Bignami, fino alla parlamentare Cristina Almici: tutti rifiutano a tempo di record la provocazione assurda del ministro di Sanchez: “Da Ceuta arriva una denuncia durissima: richieste di intervento rimaste senza risposta, frontiera non adeguatamente protetta, sistema di accoglienza al collasso, migliaia di migranti ancora presenti sul territorio e strutture ormai oltre ogni limite di capacità. È il fallimento di una gestione che era stata annunciata e che poteva essere affrontata per tempo”. Albares ha insistito sottolineando che l’Italia in altri momenti è stata “assolutamente inondata di immigranti irregolari”, con le “crisi ripetitive” sull’isola di Lampedusa che “non è capace di risolvere”. Parole in libertà. I
FdI: “Lezioni da voi mai”
L’Italia non accetta lezioni da chi oggi si trova a gestire un’emergenza sottovalutata che ha colto impreparato il proprio Paese. Il Governo Meloni – ribatte Almici – ha sempre operato nel rispetto del diritto nazionale, europeo e internazionale, difendendo i confini esterni dell’Unione e chiedendo all’Europa una strategia comune contro l’immigrazione illegale. La verità è semplice: il cosiddetto modello Sánchez non esiste. Esiste una politica fatta di slogan, ritardi e profonde contraddizioni. La sinistra ha trascorso anni a demonizzare i rimpatri. Oggi scopriamo che esistono rimpatri di destra, da condannare, e rimpatri di sinistra, da giustificare”. Dunque, il ministro dell’interno dovrebbe evitare almento il ridicolo. Quel ridicolo a cui si è esposta Sanchez che nel pieno del furore dell’esodo e del controesodo migratorio non ha trovato di meglio che bighellonarsi in consigli musicali con la sua play list dell’estate. Dovremmo accettare altro fango da un paese che in un momento di crisi oscilla tra il delirio e il ridicolo?
Il Viminale al ministro: Da noi sbarchi crollati
Tanto per smontare le parole senza ritegno che arrivano da Madrid, in Italia da gennaio di questo anno a oggi si è verificato un crollo degli sbarchi di migranti irregolari che è stato ottenuto proprio grazie alle politiche del governo Meloni. Si tratta di un calo del 55% rispetto all’anno scorso e di circa l’82% rispetto al 2023 primo anno di insediamento del nostro Esecutivo che dovette fronteggiare una situazione ereditata da precedenti governi che era completamente fuori controllo. Quanto alla presunta ‘invasione’ di Lampedusa, al momento sono presenti 98 migranti sull’isola e da tempo non si vive nessuna situazione di emergenza sul posto”. Lo si apprende da fonti del Viminale.——LINK ALL’ARTICOLO: https://newsitaliamedia.it/immigrazione-fonti-Viminale-con-governo-meloni-crollo-sbarchi/
Fidanza: parole surreali
“Le parole del ministro degli Esteri spagnolo Albares la dicono lunga sullo stato di disperazione politica di un governo ormai al capolinea – interviene Carlo Fidanza-: inviso alla maggioranza degli spagnoli. Invece di fare mea culpa per una gestione irresponsabile, arrivano critiche all’Italia che suonano come surreali e ipocrite”. Il Capodelegazione di Fratelli d’Italia – Ecr al Parlamento europeo aggiunge: “Surreali perché il governo Sanchez ha appena varato un programma di regolarizzazione di massa di immigrati clandestini: che ha visto più di un milione di domande presentate delle quali 600mila già accettate: una scelta unilaterale non concordata con i partner europei che mette a rischio la tenuta di Schengen”.
“Il governo spagnolo è una sciagura”
Surreali anche perché “sono sotto gli occhi di tutti tanto l’impegno quanto i risultati del governo Meloni nel contrasto all’immigrazione illegale; che trovano concretezza nei numeri di arrivi e rimpatri. E nella modifica delle norme europee per garantire maggiore protezione dei confini e rimpatri più efficaci”. Ancora: “Ipocrite perché arrivano da un governo che quelle norme le ha contrastate. Bollandole come disumane, salvo poi rimpatriare senza alcuna procedura di identificazione o asilo migliaia di marocchini arrivati a Ceuta; un governo che qualche anno fa criticava i Paesi dell’est Europa che costruivano barriere ai propri confini. Salvo poi realizzare in poche ore una barriera marina per impedire l’aggiramento a nuoto del confine tra Spagna e Marocco. Il governo Sanchez è una sciagura per gli spagnoli e una minaccia per la sicurezza dell’intera Europa”, conclude Fidanza.
Parole tragicomiche
Mauro Malaguti replica mettendo in riga l’incauto ministro: “Peccato dimentichi come l’Italia abbia dovuto per anni convincere l’Europa che la politica delle ‘porte aperte’ – ossia quella ideologicamente condivisa proprio dal governo spagnolo – fosse fallimentare. Nel tempo in Italia sono arrivati immigrati irregolari da diversi paesi africani, alcuni anche fuggiti dalle persecuzioni, che andavano quindi distinti dai migranti economici: e si è potuto procedere alle espulsioni solo dopo aver individuato i paesi d’origine. A Ceuta il rimpatrio è stato più semplice essendo tutti arrivati insieme e dalla stessa Nazione. Occorre prendere atto, però, di due cose: finalmente anche le sinistre hanno cominciato a realizzare i pericoli di una immigrazione fuori controllo. Eppure, in maniera tragicomica, continuano a prendersela proprio con chi da anni li aveva avvertiti di ciò che stava accadendo”.
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