Migranti, Ricolfi smaschera l’ipocrisia della sinistra e umilia il Campo largo: navigano a vista, senza visione storica

Rieccoci qua: sulla vexata questio migranti ancora una volta serve fare il punto. E se l’analisi è quella proposta dal sociologo Luca Ricolfi, i nodi che vengono al pettine della sinistra sono tanti, e parecchio ingarbugliati. Sì, perché la narrazione progressista sull’immigrazione sbatte ancora una volta contro il muro della realtà e di una lucida disamina sociologica. Non per niente, in un’intervista concessa a Libero dal presidente della Fondazione David Hume e mente analitica da sempre aliena ai diktat del politicamente corretto, smonta punto per punto l’ipocrisia della sinistra italiana ed europea, non se ne può prescindere apoditticamente. Anzi…
Migranti, Ricolfi: «Francia e Spagna nemiche sull’immigrazione»
E così, non è un caso – anzi nell’intervista viene ampiamente argomentato e documentato – che nel descrivere la battaglia condotta dall’esecutivo per orientare le politiche europee sui flussi migratori, il sociologo individua con chiarezza gli ostacoli principali sul cammino di Roma. Indicando senza mezzi termini l’atteggiamento dei Paesi confinanti: «L’Italia ha alleati, ma anche due nemici formidabili: l’atteggiamento ostile di Francia e Spagna e il castello del diritto penale, europeo e nazionale. Con la differenza che Francia e Spagna potrebbero anche cambiare linea (se in futuro vincessero le destre). Mentre l’intrico di norme iper-garantiste dell’Unione Europea ce lo terremo ancora a lungo».
Il sociologo smaschera il doppio standard della sinistra in Italia, come in Europa
Un’analisi, quella di Ricolfi sulla gestione internazionale dei flussi di migranti, che mette a nudo il tentativo di isolamento geografico e politico a cui l’Europa progressista vorrebbe condannare la nostra nazione, senza riuscirci peraltro al momento. Un momento in cui il modello Italia detta legge e viene considerato e emulato su più fronti e in diverse declinazioni. Tanto che il sociologo osserva: «La geografia condanna il nostro Paese a essere il campo profughi dell’Europa. È per questa ragione che la scarsa solidarietà di quasi tutti i partner europei è scandalosa»…
Ma questo è solo l’inizio… Perché l’affondo più severo Ricolfi lo riserva a quello che definisce il «doppio standard» della sinistra, capace di tacere di fronte alle maniere forti del premier socialista spagnolo Pedro Sánchez a Ceuta. E pronta invece a scagliarsi contro il governo italiano a ogni minima occasione. Tanto che il sociologo sottolinea e rilancia: «Che Sánchez faccia le ferie e dia suggerimenti musicali non mi scandalizza. Quello che è scandaloso è il doppio standard, in Spagna come in Italia. Perché un dramma umanitario sia trattato come tale dalla grande stampa occorrono sempre due condizioni: a) che il dramma sia davvero grande (è questo il caso); b) che il governo sotto cui avviene sia o venga considerato di destra estrema. Nel caso di Ceuta mancava questa seconda condizione, che è essenziale».
Aggiungendo anche: «La storia europea è ricca di esempi di drammi sfuggiti alla gogna mediatica perché il governo non era di destra (o era “soltanto” conservatore). Penso all’affondamento della motovedetta albanese nel 1997 sotto il governo Prodi. O ai proiettili (di gomma) sparati a Ceuta o Melilla sotto il governo Zapatero (2005). E anche sotto quello di Rajoy (2014), membro del partito popolare, perno dell’establishment europeo».
Il sociologo su Campo largo e moderati del Pd: «Non possono che tacere, per non essere cacciati»
Tanto che il sociologo, sulla scorta di tanti e tali precedenti non manca di evidenziare: «Non mi illuderei troppo sull’orientamento dei partiti progressisti europei. La posizione della premier danese Frederiksen è più l’eccezione che la regola. Quanto ai moderati del Pd, non possono che tacere, per non essere cacciati dal Campo Largo: se parlassero, dovrebbero difendere l’ex ministro Marco Minniti, che è il politico contro cui Elly Schlein e i suoi hanno costruito le loro fortune politiche».
Ricolfi, migranti e sinistra, siamo alle solite: il complesso di «superiorità morale suscita strabismo etico»
Così da concludere, emblematicamente: «Se ci pensiamo un attimo, ha una sua logica. La sinistra è eticamente impegnata nella difesa a oltranza dei migranti, quindi le viene naturale pensare che ogni dramma da lei causato debba essere rubricato come errore. Svista. Incidente. Mentre se l’incidente avviene sotto un governo di destra, il pensiero automatico che scatta è che l’incidente non sia tale ma sia stato voluto, o permesso. O comunque non provochi sufficiente rammarico. Siamo alle solite: il complesso di “superiorità morale” suscita strabismo etico».
Migranti, l’analisi di Ricolfi: da sinistra «mancanza di visione storica e tendenza a navigare a vista, direi»…
E allora, tornando all’Italia, l’opposizione della sinistra, e il fatidico Campo largo tra Pd, M5S e Avs, si divideranno sul tema clandestini? Chiede Libero a Ricolfi. E la risposta è più tranchant che mai: «A me non pare vi siano differenze significative fra Pd e Avs, l’unico che potrebbe mettere un freno all’entusiasmo pro-migranti è il Movimento Cinque Stelle: del resto il copyright dei “taxi del mare” è di Luigi Di Maio»… Ma, come al solito, alla fine per il sociologo il tutto si può ricondurre comunque a un peccato originale della sinistra: «Mancanza di visione storica e tendenza a navigare a vista, direi»…
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