Migranti, Violante avverte la sinistra: «Non possiamo accogliere tutti. Se domani va al governo, che fa?»

01 Agosto 2026 - 12:40
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Migranti, Violante avverte la sinistra: «Non possiamo accogliere tutti. Se domani va al governo, che fa?»

Luciano Violante

Una severa strigliata alla sinistra sui temi dell’immigrazione e della sicurezza e un riconoscimento indiretto della validità della strategia di lungo respiro del governo. Luciano Violante, ex presidente della Camera e nome autorevolissimo della sinistra italiana, parte dalla crisi dei migranti a Ceuta e allarga lo sguardo alle debolezze della sua parte politica, avvertendola che non si governa con gli slogan ideologici e le velleità.

Violante: «Se la sinistra va al governo, che fa sull’immigrazione?»

«Io credo che anche la sinistra deve porsi in maniera seria la questione, pensare a una strategia sull’immigrazione. Se domani dovessero davvero governare, che politiche metteranno in campo?», è la domanda che rivolge dalle colonne del Foglio, che lo ha intervistato. Violante non si accoda alle grida sulla sospensione di Schengen, che è materia su cui «decideranno i governi». Pone piuttosto il tema della gestione dei flussi migratori, con una analisi di scenario che però si rivolge prima di tutto ai suoi.

Il riconoscimento indiretto al Piano Mattei

«L’immigrazione – ricorda – è un fenomeno complesso, che non può essere affrontato con atti immediati, frutto di sensibilità eccessive o reazioni emotive. In Europa abbiamo anche un grande problema demografico, mentre tante persone vorrebbero arrivare da noi. Il problema che il centrosinistra, e non solo, deve affrontare è come fare in modo che gli immigrati possano avere una formazione già nel loro Paese d’origine e arrivare in Italia con determinate competenze». Una frase, quest’ultima, che rappresenta un riconoscimento indiretto all’azione di governo, perché la formazione in loco di personale specializzato in ambiti necessari al mercato del lavoro italiano è uno dei pilastri del Piano Mattei.

La bacchettata sulle «illusioni» offerte ai migranti

Nell’opposizione, rileva Violante, ci sono «sensibilità diverse», ma in tutti dovrebbe radicarsi la consapevolezza che «in ogni caso non siamo in grado di sostenere un’accoglienza generalizzata». Ed ecco un’altra accusa alla sinistra: «Illudere i migranti che possano essere tutti accolti qui in Italia è un grande errore, perché poi sappiamo come va a finire. Chi non entra nel mercato del lavoro, finisce nel giro della droga, della prostituzione e della delinquenza».

Il richiamo sulla sicurezza

Qui il tema dei migranti si lega a quello della sicurezza che, sottolinea ancora Violante nel colloquio col Foglio firmato da Ruggiero Montenegro, «riguarda spesso i più deboli e dunque la sinistra dovrebbe occuparsene». «La sicurezza in ogni caso non è un problema, ma una serie di problemi. Sul piano generale non credo ci sia alcuna emergenza nel Paese. Semmai ci sono i singoli fatti, ma non parliamo di fenomeni sistemici», che in questo modo, di nuovo, introduce un non detto a favore del governo Meloni e contro la doppia propaganda della sinistra che lo accusa di aver fallito sulla materia e cerca di intestarsi una battaglia in cui non crede fino in fondo. «Su un tema come la sicurezza – è dunque la conclusione di Violante – sarebbe bene che maggioranza e opposizione trovassero qualche terreno di confronto».

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