Milan, Bartesaghi: "Europa League e seconda stella? Prima lecchiamoci le ferite. Se Leao vuole cambiare aria deve farlo. Dispiaciuto per l'addio di Allegri"
Il terzino del Milan e della Nazionale parla dopo la vittoria dell'Italia contro il Lussemburgo in amichevole.
Davide Bartesaghi ha fatto il suo debutto in Nazionale, schierato titolare da Silvio Baldini nell'amichevole tra Lussemburgo e Italia vinta dagli Azzurri con goal di Pio Esposito.
Novanta minuti in campo per l'esterno mancino, una prova positiva e per il classe 2005 che però non dimentica le scorie del finale di stagione con il Milan.
Bartesaghi è stato intercettato da MilanNews.it dopo la partita dello Stade de Luxembourg: le sue dichiarazioni.
LA MANCATA QUALIFICAZIONE IN CHAMPIONS LEAGUE
Si parte dalla mancata qualificazione in Champions League, che ha cambiato i giudizi sulla stagione:
"Sicuramente fa dispiacere, perché era un obiettivo che ci eravamo prefissati a inizio stagione - commenta Bartesaghi -. Però ormai è andata così, dobbiamo saper leccarci le ferite e puntare tutto sull'anno prossimo".
COSA E' SUCCESSO CONTRO IL CAGLIARI
Una qualificazione fallita all'ultima con la clamorosa sconfitta a San Siro contro il Cagliari già salvo. Ma cosa è successo?
Bartesaghi prova a dare una spiegazione: "Crollo psicologico? E' stata una partita difficile, forse abbiamo sbagliato atteggiamento. Però ormai non si può tornare indietro, siamo molto dispiaciuti".
L'ESONERO DI ALLEGRI
Fallire la qualificazione alla Champions ha convinto Gerry Cardinale e RedBird a fare tabula rasa, allontanando in un colpo solo Giorgio Furlani (amministratore delegato), Igli Tare (direttore sportivo), Geoffrey Moncada (direttore tecnico) e anche l'allenatore Massimiliano Allegri.
Bartesaghi si sofferma proprio sull'esonero del tecnico livornere: "Se sono dispiaciuto? Certo. E' un allenatore che stimo, come tutto lo staff. Gli auguro il meglio".
IL SEGRETO DELLA CRESCITA IN QUESTA STAGIONE
Bartesaghi non partiva titolare in questa stagione, ma ha scalato le gerarchie e scavalcato Pervis Estupinan sulla sinista. Qual è il segreto del giovane esterno azzurro?
"Lavorare, restare con la testa tranquilla e senza pensieri. Continuare a fare il mio dovere e lavorare stando a posto con la testa".
LEAO VUOLE ANDARE VIA
Tra i temi caldi dell'ultimo periodo l'uscita di Rafael Leao, che ha apertamente ammesso di sentire concluso il proprio ciclo al Milan e di voler provare un'esperienza altrove, in un altro campionato. Dovesse partire, il portoghese mancherà ai compagni?
"Certo - risponde senza esitazione Bartesaghi -. E' un giocatore a cui voglio molto bene. Se deve cambiare aria perché se la sente non vedo perché non farlo".
DOVE PUO' MIGLIORARE BARTESAGHI
Bartesaghi si concentra poi su dove possa migliorare in futuro:
"Ho ancora tanto da migliorare sicuramente, soprattutto in fase difensiva ma anche offensiva. E' il mio primo anno tra i grandi, piano piano sto facendo quello che mi ero prefissato, ma con obiettivi ancora più grandi per la prossima stagione".
OBIETTIVO EUROPA LEAGUE E SECONDA STELLA?
Il Milan guarda avanti e già qualcuno sogna l'accoppiata Europa League e Scudetto della seconda stella. Ma Bartesaghi frena ogni corsa in avanti:
"Dobbiamo prima leccarci le ferite e poi vedere cosa succede".
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