Milan, contatti con Pochettino: incontro negli Stati Uniti, c’è anche lui nella casting per il post Allegri
Nuovo nome per la panchina dei rossoneri.
Prosegue il casting allenatore in casa Milan. Dopo l’addio a Max Allegri – ma anche prima – i rossoneri hanno contattato diversi tecnici: da Iraola a Glasner, passando per Rangnick fino alla novità Pochettino.
Come riporta The Athletic, ci sono stati incontri tra rappresentanti del club e l’attuale ct degli Stati Uniti. Uno di questi si sarebbe svolto la scorsa settimana, prima del ritiro della nazionale a stelle e strisce in Georgia per il Mondiale di casa.
È bene ricordare come il contratto di Pochettino e la Federazione Calcistica degli Stati Uniti scada dopo il Mondiale.
Secondo la testata americana, il 54enne argentino ex Tottenham è stato individuato come possibile successore di Allegri, di fatti esonerato all'inizio di questa settimana dopo il tracollo dei rossoneri contro il Cagliari che è costato la qualificazione alla prossima Champions League.
Un altro fattore da sottolineare in questo scenario che porterebbe Pochettino al Milan è quello che gli consentirebbe di lavorare con Pulisic, suo attuale giocatore nella selezione americana, e che diventerebbe sempre più centrale nel progetto milanista.
Il rapporto tra i due però non è sempre stato lineare, anzi. Prima della Gold Cup della scorsa estate, infatti, l'ex Chelsea e l'allenatore erano stati protagonisti di una polemica e di parole di fuoco tra il ct e il capitano della squadra. L’attaccante rossonero aveva dato la disponibilità a giocare le due amichevoli contro Svizzera e Turchia, chiedendo però di essere risparmiato per la Gold Cup. Questa richiesta però non era piaciuta a Pochettino che, alla CBS, aveva dichiarato: “È vero che voleva venire per partecipare alle due amichevoli ma per noi la Gold Cup è un torneo importante. Lo rispetto e lo capisco, ma non ho bisogno che lui capisca la nostra decisione. Io ho il mio ruolo, ho 53 anni e tanta esperienza nel calcio. I giocatori non devono capire o non capire. I giocatori devono ascoltare e seguire il nostro piano. Non sta a loro dettarlo. Sta a noi valutare se un giocatore ha bisogno di riposo o no, perché abbiamo un gruppo di professionisti, medici sportivi e preparatori atletici della federazione, che possono valutarlo. È stata una nostra decisione non includere Pulisic nelle due amichevoli. Il nostro piano originale era di portarlo a giocare non solo nelle due partite amichevoli, ma anche nella Gold Cup. Voi dite che è il nostro miglior giocatore. Sì, è un buon giocatore, certo, ma deve dimostrarlo. Se gioca bene e se è il migliore è normale che abbia un posto in nazionale. Ma non è che se dice di voler giocare, di voler fare questo o quello allora deve essere così. Io ho firmato il mio contratto con la federazione e sono il commissario tecnico. Non sono un manichino”.
Ex giocatore anche nel giro della nazionale argentina, Pochettino ha iniziato la sua seconda carriera, quella da allenatore, con le esperienze positive all'Espanyol e al Southampton. In Inghilterra ha poi guidato con ottimi risultati il Tottenham. Approdato a Londra NEL 2014, ha guidato gli Spurs per 5 stagioni e difendendo questi colori per 293 partite. Indimenticabile il percorso in Champions League nel 2019, chiusosi solo con una sconfitta in finale per mano del Liverpool. Lasciati gli Spurs, ha vissuto due esperienze meno fortunate con due big come PSG e Chelsea, prima di approdare alla Nazionale a stelle e strisce.
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