Milan, Rabiot: "Cardinale ci ha dato fiducia, non ci riguarda cosa succede fra dirigenza e società. Allegri? Non è che ora è scarso. Ci sarà poco calcio, ma conta andare in Champions League"
Il centrocampista transalpino parla così dopo il successo sul Genoa.
Adrien Rabiot, centrocampista del Milan, ha parlato a DAZN dopo il successo contro il Genoa: “Abbiamo lavorato bene in settimana, il ritiro è stato fatto bene. Eravamo tutti con la testa alla partita. Ci manca una partita, oggi c’era pressione e non era facile gestirla in questo momento della stagione. Siamo stati compatti nel primo tempo, bravi a non prendere goal. Sapevamo che nel secondo tempo si sarebbe sbloccata la partita. È quello che è successo e potevamo segnare anche più goal”.
COSA VI SIETE DETTI FRA DI VOI?
Rabiot parla così del momento della squadra e di cos'è stato fatto in settimana: “Noi più vecchi abbiamo chiesto agli altri di non ascoltare quello che si dice intorno alla squadra, di rimanere concentrati, sereni. Abbiamo lavorato bene in settimana, abbiamo spinto. Siamo consapevoli di quello che ci giochiamo. Tutti, anche i più giovani, hanno fatto bene. Tipo Athekame, che ha segnato un gozl pesantissimo. Eravamo tutti dentro, conosciamo l’obiettivo. Ora c’è da fare una buona settimana e fare la stessa cosa domenica”.
ALLEGRI
Il centrocampista transalpino parla così dl suo tecnico: “È sempre lo stesso, con una grande serenità e professionalità. Non ha mai perso di vista l’obiettivo. Sa cosa vuol dire lottare per una grande società. Ci dà tanta fiducia, aiuta anche i più giovani. Ci ha chiesto di non ascoltare quello che si dice intorno alla squadra. L’abbiamo fatto e lo dovremo fare anche questa settimana. La corsa a fine partita? “Anche lui era una mezz’ala (ride, ndr)”.
IN CONFERENZA STAMPA
Di seguito, tutte le dichiarazioni in conferenza stampa di Rabiot.
IL RITIRO - "Il ritiro ci è servito. Ci ha permesso di allenarci di più, di fare delle cose che non facevamo di solito, di parlarci fra di noi, portando fiducia a tutti. Non ascoltiamo ciò che si dice fuori. Eravamo in una bolla".
LE VOCI SULLA RIVOLUZIONE SOCIETARIA? - "Noi dobbiamo fare il nostro lavoro. Non ci riguarda ciò che succede nella società tra i dirigenti, il proprietario, il direttore sportivo e il mister... Noi dobbiamo fare ciò che ci chiede il mister in campo. Abbiamo la responsabilità di raggiungere l'obiettivo. Poi c'è da dire che tutto ciò fa parte del calcio, quindi noi dobbiamo ascoltare il meno possibile e pensare a giocare".
LE PAROLE DI CARDINALE - "Anche Furlani ci ha parlato in settimana. Oggi Cardinale: ci ha detto che ha tanta fiducia in noi e che quello che abbiamo fatto per otto mesi è stato davvero buono, ma manca un pezzo e quel pezzo dipende da noi. È stato molto tranquillo e sereno. E questo ci dà anche fiducia. Vedere che sono tutti lì con noi a parlare e rimanere concentrati sull'obiettivo, anche se fuori capitano delle cose fra di loro".
ALLEGRI - "Lui ha una visione del calcio e l'abbiamo fatta bene per otto mesi. Non è che dopo un mese e mezzo non buono è solo colpa dell'allenatore... È stato bravo per sette-otto mesi e ora è scarso? Non è così. Poi è vero: anche oggi avremmo potuto fare meglio a livello di calcio. Ma non è ora che dobbiamo pensare a questo. Serve prendere punti e vincere. È stata una battaglia oggi, sarà una battaglia domenica. Magari ci sarà poco calcio, ma quello che importa a tutti, noi, società e tifosi, è fare punti per andare in Champions. Poi magari l'anno prossimo potremmo parlare, cambiare alcune cose, magari anche a livello di giocatori, però per il momento siamo questi. Anche chi non sarà qui l'anno prossimo sta dimostrando professionalità e si è messo a disposizione del gruppo. Ci sarà da vincere domenica e poi vedremo il futuro dopo aver raggiunto l'obiettivo".
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