Asparago bianco di Cantello: «Dietro ogni mazzo ci sono lavoro, identità territoriale e qualità a chilometro zero

Maggio 17, 2026 - 15:49
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Asparago bianco di Cantello: «Dietro ogni mazzo ci sono lavoro, identità territoriale e qualità a chilometro zero
Economia varie

L’asparago bianco di Cantello si conferma uno dei simboli più autentici dell’agricoltura varesina. Non soltanto un prodotto d’eccellenza, ma un elemento identitario capace di raccontare il legame profondo tra territorio, tradizione e lavoro agricolo. È il messaggio lanciato da Coldiretti Varese in occasione della Fiera dell’Asparago di Cantello, che questa mattina ha premiato i produttori locali alla presenza del presidente provinciale Pietro Luca Colombo.

IL VALORE DEL TERRITORIO

La manifestazione ha ribadito il valore di una coltivazione storica, riconosciuta e apprezzata per le sue qualità e per il forte radicamento nel territorio. Un prodotto che nasce dalla cura dei terreni, dalla competenza delle aziende agricole e da una tradizione che affonda le proprie radici nell’Ottocento. “L’asparago di Cantello è uno dei prodotti simbolo del nostro territorio” ha sottolineato Colombo. “La Fiera rappresenta un momento importante per valorizzare il lavoro dei produttori agricoli e per far conoscere ai cittadini il valore reale di una filiera locale fatta di qualità, stagionalità e rapporto diretto con il territorio”. (nella foto il presidente provinciale di Coldiretti in visita alla fiera dell’asparago bianco di Cantello)

TRE SECOLI DI STORIA 

Le prime testimonianze ufficiali della coltivazione risalgono al 1831, quando documenti parrocchiali attestano la presenza degli asparagi messi all’asta per sostenere le spese ecclesiastiche. Nel 1863, inoltre, alcuni abitanti di Cantello portarono mazzi di asparagi in dono al Papa durante un viaggio a Roma, confermando il ruolo già allora centrale di questa produzione nella vita economica e sociale della comunità.
Oggi l’asparago bianco di Cantello continua a rappresentare una risorsa importante per l’economia locale e per il made in Varese a km zero. «Dietro ogni mazzo di asparagi ci sono competenza, fatica e capacità imprenditoriale» ha aggiunto Colombo. «Queste produzioni non hanno solo un valore gastronomico, ma rappresentano presidio del territorio, tutela della biodiversità agricola e difesa delle tradizioni locali».
Per Coldiretti Varese, appuntamenti come la Fiera sono fondamentali anche per rafforzare il rapporto tra produttori e consumatori, promuovendo una maggiore consapevolezza sull’importanza di scegliere prodotti locali e di stagione. «La forza dell’agricoltura varesina – conclude Colombo – sta nella capacità di unire tradizione e futuro, creando valore per le comunità e per il territorio».

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