Milan, sarà rivoluzione totale: da Furlani ad Allegri, tutti sono in bilico

Maggio 11, 2026 - 12:43
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Milan, non solo la Champions è a rischio: Red Bird prepara la rivoluzione in estate. Sotto osservazione Furlani, Tare e Allegri

Da stagione del rilancio a ennesimo a ennesimo fiasco. Per il terzo anno consecutivo il Milan viene contestato da tutta la sua tifoseria alla terz'ultima giornata, sempre in preda a lotte intestine che non fanno progredire sia il club che la squadra. Le due anime c'erano l'anno scorso con una dirigenza e un allenatore diverso e sono tornate anche in questa stagione di cambiamento con l'insediamento di Tare nel ruolo di direttore sportivo e il ritorno di Allegri in panchina. Cambiando l'ordine degli addendi, il risultato non cambia.

TARE VERSO L'ADDIO

L'avventura di Tare al Milan è destinata a durare solo un anno, il tempo di una stagione. Il rapporto con Furlani è stato tormentato, difficile, divisivo dal giorno 1 perché il direttore sportivo albanese ha un carattere che non si piega e certamente poco malleabile per una struttura societaria come quella presente attualmente nel club rossonero.

Gli acquisti di Jashari e Nkunku, costati complessivamente quasi 80 milioni di euro, sono stati motivo di aspri contrasti e hanno portato a una rottura che è arrivata in superficie nel mercato di gennaio quando all'ex Lazio non è stato concesso budget per fare mercato secondo le indicazioni di Allegri. La scelta di Furlani di andare all in sull'affare Mateta, senza avvisare né Allegri né Tare, è stata la classifica goccia che ha fatto traboccare il vaso dei rapporti interni.


Restano solo da capire le modalità e le tempistiche di un addio che, salvo ripensamenti, è già previsto da diverso tempo.



FURLANI IN FORTE BILICO

Una contestazione così massiva e imponente nei suoi confronti al Milan non si era mai vista. Giorgio Furlani è considerato il primo responsabile del tracollo del Milan degli ultimi anni da gran parte della tifoseria rossonera. E non parliamo solo di quella organizzata perché le oltre 40000 firme raccolte dalla petizione online sono un segnale chiaro ed evidente.

Un partito ampio all'interno di Red Bird vuole votare la sfiducia all'attuale amministratore delegato rossonero soprattutto per la gestione di questa stagione che nei piani societari doveva essere quella del rilancio. Qualora il Milan dovesse concludere la stagione fuori dalle prime 4 posizioni in classifica allora la situazione di Furlani si farebbe ancora più difficile, sicuramente in forte bilico con le percentuali più alte che andrebbero riservate alla chiusura del rapporto nonostante il contratto in scadenza nel 2028.

Indiscrezioni raccolte giù qualche giorno prima Milan-Atalanta raccontano di un Furlani particolarmente colpito dalla contestazione anche per ragioni private e personali. Uno scenario da non escludere è quello delle dimissioni da parte dell'uomo forte dell'organigramma rossonero.

ALLEGRI IN NAZIONALE

Dulcis in fundo ma sicuramente non meno importante è la situazione di Allegri. Il contratto del tecnico livornese, in scadenza nel luglio del 2027, prevede il rinnovo automatico per una stagione in caso di raggiungimento della Champions League. Allo stato attuale, però, lo scenario più concreto è quello di un addio a fine stagione. Con o senza la Champions League.


Da un lato ci sono le responsabilità oggettive rispetto al tracollo del girone di ritorno con 25 punti in 17 partite con appena 18 reti realizzate. Dall'altro ci sono le vedute sulla costruzione di una squadra competitiva molto distanti dalla linea societaria e di Furlani.

Sullo sfondo c'è sempre l'opportunità di diventare il ct della Nazionale Italiana in attesa della nomina di Malagò come Presidente della Federazione e tutti i passaggi successivi.

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