Milan, senti Evani: "Sei già in ritardo. Rangnick ha le idee chiare, Glasner mossa intelligente. Leao? Fa strano sentire certe parole"

10 Giugno 2026 - 12:24
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Le parole dell'ex giocatore rossonero in merito al momento attuale del Milan.

L'ex giocatore del Milan Alberico Evani ha parlato durante un'intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport. Fra i temi affrontati del calciatore rossonero, grande spazio al momento che sta vivendo la società di Via Aldo Rossi chiamata a riorganizzare l'intero organigramma dopo il licenziamento dell'area tecnica deciso da Gerry Cardinale.

Le sue dichiarazioni qui di seguito: "Io farei un ulteriore passo indietro, a Milan-Cagliari. La sensazione è che se quella partita fosse andata diversamente, oggi non saremmo in questa situazione. Si legge che ci fossero problemi anche prima, che io non conosco nel dettaglio, ma per me la decisione di fare tabula rasa è stata davvero figlia di quel risultato. È chiaro che dopo i licenziamenti in tronco ci si poteva aspettare che la proprietà avesse subito dei nomi pronti. Proprio il fatto che non sia stato così mi porta a pensare che Milan-Cagliari si sia rivelata decisiva". 

RANGNICK

Evani parla della possibile scelta di affidare l'area tecnica a una figura come Ralf Rangnick: "Un nome ben noto a chi mastica calcio e non nuovo nemmeno ai tifosi del Milan, visto che se ne parlava come possibile allenatore qualche anno fa. È un uomo di idee e principi chiari, anche se ho una piccola perplessità sulle tempistiche. Il Milan già è giocoforza in ritardo con la programmazione della prossima stagione, se poi il nuovo direttore tecnico deve pensare ad altro per un mese dall’altra parte del mondo... Anche se, evidentemente, dovesse arrivare avrebbe con sé qualche collaboratore di fiducia operativo da subito". 

GLASNER

Un commento anche su Glasner, favorito per la panchina rossonera: "Penso sia positivo ripartire da una linea precisa e condivisa da dirigenza e allenatore. Entrambi hanno in testa le idee dell’altro in fatto di tattica e calciatori, dato che hanno già lavorato insieme al Salisburgo. Ho visto i buoni risultati al Crystal Palace, dove ha vinto ben tre trofei, ma non l’ho seguito così a fondo da poter esprimere un giudizio definitivo. Ripeto, mi sembra, però, una mossa intelligente a prescindere se sbarcasse insieme a un dirigente come Rangnick".

LEAO

Infine, un pensiero su Leao: "Da una parte posso pure credere che siano comprensibili, dopo una stagione molto complessa, anche a livello personale. Nel finale di stagione Leao è stato fischiato parecchio a San Siro ed è normale che qualche strascico rimanga. In più, ho visto cosa ha combinato l’altra sera nell’amichevole con il Portogallo, un gesto di un ragazzo non del tutto sereno. Il Milan è il Milan, uno dei club migliori al mondo. Per questo fa un po’ strano sentire certe parole. Se si fosse trattato solo di uno sfogo, si potrebbe anche provare a mediare. Ma se Leao vuole davvero andare via, credo il Milan ne debba prendere atto. A patto che arrivi un’offerta all’altezza, naturalmente".

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