Theo Hernandez rivela: "Posso tornare senza problemi in Europa, il calcio in Arabia Saudita è molto competitivo. L'addio al Milan? Volevo un grande cambiamento"

10 Giugno 2026 - 12:24
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La rivelazione da parte del terzino sinistro francese sul suo futuro e su quello che è successo durante la scorsa estate.

Theo Hernandez arriva al suo secondo Mondiale in carriera all'età di 28 anni e ci arriva dopo la prima stagione vissuta in Arabia Saudita, sotto la guida di Simone Inzaghi all'Al Hilal. Il terzino sinistro francese è uno dei punti fermi della Francia del CT Deschamps e prima dell'inizio della manifestazione internazionale ha voluto rilasciare un'intervista a Diario AS, affrontando anche il tema del suo futuro nel mondo del calcio.

Di seguito, le sue dichiarazioni: "I Mondiali arrivano nel momento migliore della mia carriera? Sì, penso di sì. Anche se le direi che il 2022 è stato un anno fantastico anche a livello personale. Credo di aver lavorato molto bene quest'anno in Arabia Saudita. Mi sento bene fisicamente e spero che sia un buon Mondiale per me e per tutta la squadra".

LA FIRMA CON L'AL HILAL E IL FUTURO

"No, non ho avuto timori. È vero che la gente pensa che quando vai a giocare in Arabia Saudita, il livello scenda inevitabilmente. Ma se si analizzano i giocatori presenti nel campionato saudita, il livello non cala. Anzi, ora sta crescendo ancora di più. Prima si poteva pensare che il livello fosse più basso, ma ora le squadre si stanno rafforzando e, guardando le rose di ogni squadra, penso che il livello stia salendo parecchio. Non credo che il mio livello scenderà. Poi abbiamo il caso di Cancelo, che veniva dall'Arabia Saudita e ha giocato nel Barcellona, o anche quello di Kanté, che era in Arabia ed è tornato a un grande livello. Penso di essere ancora giovane e che in futuro potrò tornare senza problemi in Europa".

IL LIVELLO DEL CAMPIONATO SAUDITA

Theo Hernandez parla anche del livello attuale della Saudi Pro League: "Per me non è un campionato facile. È un campionato molto competitivo. Come ti ho detto prima, ci sono giocatori molto competitivi. Non c'è nessuna squadra facile per un calciatore. Noi dell'Al Hilal siamo la migliore squadra dell'Asia. Tutte le squadre vogliono batterci e non è mai facile affrontarle".

IL RETROSCENA SULL'ATLETICO MADRID

Il francese torna anche sulla scelta di accettare la destinazione saudita dopo aver lasciato il Milan, rivelando anche un retroscena sull'Atletico Madrid: "Sì, era una possibilità. C'erano molte offerte. Diverse squadre mi volevano. Andare all'Atlético era una possibilità. Come ti dicevo, ho accettato di andare all'Al Hilal perché volevo un grande cambiamento nella mia carriera. Soprattutto a livello sportivo. Sono molto contento di aver firmato con loro. La mia famiglia e i miei figli stanno bene e, di conseguenza, anch'io sto bene".

MBAPPE'

"No, gli ho solo detto che il Real Madrid è il miglior club del mondo. E, beh, lo vedo sempre quando gioca. Seguo sempre le partite del Real Madrid dall'Arabia, perché c'è anche Brahim, il mio amico. E la verità è che Mbappé mi sembra in ottima forma. È un fuoriclasse, un capitano e un leader. Faremo sempre il tifo a più non posso per Mbappé".

IL RAPPORTO CON IL FRATELLO LUCAS

Infine, anche un focus sul rapporto con suo fratello Lucas: "Con mio fratello non ci sono problemi. Siamo amici, fratelli. Andiamo d'accordo alla grande. Sono molto felice che sia qui con noi in nazionale. Spero di arrivare il più lontano possibile ai Mondiali insieme a lui".

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