Leao: "Me ne vado soddisfatto, ho portato il Milan dove merita. Pioli è stato il mio miglior allenatore"
Nel giorno del suo 27esimo compleanno Rafael Leao è tornato a parlare del suo futuro lontano dal Milan
Nel giorno del suo 27simo compleanno, Rafael Leao è tornato a parlare del suo futuro ai microfoni di RTP, il servizio pubblico di diffusione radiotelevisiva portoghese. L’intervista, registrata a San Siro e andata in onda nella serata di domenica 7 giugno, è stata pubblicata in formato video nella mattinata di lunedì 8 giugno sul sito della testata lusitana.
TRA PASSATO E FUTURO
Rafael Leao gioca in Italia da sette anni, vuole restare qui o pensa già ad altri orizzonti?
“Ho già conquistato ciò che ambivo a conquistare al Milan. Nel calcio non si può mai dire mai, non si sa mai cosa riserva il futuro, ma se dovesse succedere, me ne andrò da qui molto contento, soddisfatto di aver contribuito a portare il club dove merita di stare”. “
Sullo Sporting Lisbona: "Il sogno di ogni ragazzino, di ogni bambino che vuole giocare a calcio, è arrivare ai massimi livelli. Se non avessi vissuto quel momento di svolta, credo che forse non sarei il calciatore che sono oggi. Forse mi ci sarebbe voluto un po’ di tempo per adattarmi a un grande club. Il sogno di ogni bambino che milita in un club come lo Sporting da così tanto tempo è quello di avere una carriera di successo e, ovviamente, vincere titoli. Quello che mi è mancato è stato vincere qualcosa di importante allo Sporting, ovviamente”.
SUGLI ALLENATORI AVUTI IN CARRIERA
Rafael Leao, qual è stato l’allenatore che ti ha segnato di più fino ad oggi? O quello con cui avresti voluto essere allenato più a lungo?
“Più a lungo, mi sarebbe piaciuto essere allenato da Jorge Jesus. È stato un allenatore che ha scommesso su di me. Penso che sia stato il miglior allenatore che abbia mai avuto. Dopo Pioli".
Rafael Leao ci ha accolti sul palcoscenico principale, l’imponente stadio Giuseppe Meazza. Ed è qui che, per sette anni, i tifosi del Milan hanno esultato per il talento di un portoghese speciale: “Quel momento è stato molto importante per me, per la mia famiglia, e per dimostrare ancora una volta che un calciatore portoghese può fare la differenza”.
Per le strade del quartiere della Jamaica, tra palazzi segnati dal tempo e sogni più grandi dell’orizzonte, è nato un talento raro. Il pallone era il suo compagno di ogni momento. Ogni muro faceva da porta, ogni piazzale era uno stadio. Ed è stato lì, proprio nel calcio di strada, che Rafael ha imparato a superare anche gli ostacoli della vita: “Il fatto che Dio mi avesse dato il dono, pensavo di poter fare qualcosa di bello, raggiungere un buon livello, riuscire ad aiutare la mia famiglia”
SUI MONDIALI
Dieci anni fa, Rafael Leao ha visto il Portogallo vincere il campionato europeo a Parigi. Ora è il turno dei Mondiali e lui sogna in grande: “Vincere i Mondiali credo sia la realizzazione di ogni calciatore. Non c’è niente di più importante che vincere una competizione grande come i Mondiali”.
Diventare campione del mondo è nella testa di Rafael Leao. Per lui, è ancora più facile avere un idolo che gioca al suo fianco. Ronaldo è l’esempio:“È un idolo, lo sarà sempre. Sarà un idolo anche per i miei figli, è un idolo, ad esempio, anche di mio fratello”.
Ma la vita di Rafael Leao non è fatta solo di calcio. Nella musica e nei testi c’è tutto. L’inizio di un percorso fatto di curve e controcurve e il rettilineo della felicità: “La musica è un modo per esprimermi anche verso le persone che hanno altre ambizioni, che intendono raggiungere altri livelli, conquistare grandi cose, senza mai rinunciare ai propri sogni”.
A 26 anni, Rafael Leao sorride alla vita. E il calcio? “Cerco di divertirmi e di giocare con i miei figli”.
Giornalista: Ai Mondiali che stanno per iniziare, vuole scrivere con i piedi: il Portogallo è campione del mondo. Negli Stati Uniti porta con sé le qualità di sempre, che lo hanno reso anche un giocatore:“Sorridente, amico degli amici, consigliato. E felice”.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)