Mobilità a Siracusa: si guida meglio, il trasporto pubblico arranca: 90ª per accessibilità
A Siracusa si guida meglio che nelle altre città prese in esame, ma sul trasporto pubblico locale c’è ancora terreno da recuperare. È il quadro che emerge dal nuovo Mobility Index elaborato da Nomisma per Fondazione Unipolis, presentato oggi, 18 settembre, a Matera durante la quarta edizione di City Flows – Mobility For Everyone.
Il nuovo strumento mette a confronto i 119 capoluoghi di provincia italiani attraverso tre indicatori: esposizione al rischio di incidente, gravità degli incidenti stradali e accessibilità e inclusività del trasporto pubblico locale. Per le quattro città che hanno ospitato il ciclo di City Flows – Siracusa, Trento, Perugia e Matera – è stato aggiunto anche un quarto parametro dedicato allo stile di guida, elaborato sulla base dei dati telematici UnipolTech.
Ed è proprio su quest’ultimo fronte che Siracusa ottiene il risultato migliore nel confronto tra le quattro città.
L’indice sullo stile di guida del capoluogo aretuseo è pari a 31,2. In questo caso un valore più basso corrisponde a una minore frequenza di comportamenti considerati a rischio, come frenate e accelerazioni brusche e velocità di guida elevate.
Siracusa precede quindi Trento, che registra 43,6, mentre decisamente più alti sono i valori di Matera, con 62,3, e Perugia, con 63,2.
Il dato sul comportamento degli automobilisti non coincide però con quello relativo all’esposizione complessiva al rischio stradale.
Per Siracusa l’indice di esposizione al rischio di incidente è infatti pari a 55,1, valore che colloca la città al 56° posto su 119 capoluoghi. L’indicatore prende in considerazione diversi fattori territoriali, tra cui traffico, caratteristiche del parco veicolare, connettività e presenza del trasporto pubblico.
Sul fronte della gravità degli incidenti stradali, che sintetizza frequenza e letalità dei sinistri, Siracusa registra invece un valore di 42,6, corrispondente al 77° posto nella graduatoria nazionale.
Il dato più critico nella fotografia restituita dalla ricerca riguarda il trasporto pubblico locale. Nell’indice dedicato all’accessibilità e inclusività del Tpl, Siracusa ottiene 75,1 punti, collocandosi al 90° posto tra i 119 capoluoghi.
L’indicatore non misura soltanto la presenza dei mezzi pubblici, ma la capacità complessiva della rete di garantire una mobilità capillare e accessibile. Il valore nazionale dell’indice è 59,6, ma la posizione di Siracusa nella graduatoria mostra quanto siano ampie le differenze territoriali tra le città italiane.
Nel confronto tra le quattro città di City Flows, Trento raggiunge 93,2 e il 13° posto nazionale, Perugia 81,7 e il 57°, Siracusa 75,1 e il 90°, mentre Matera chiude con 69 punti e il 108° posto. I risultati della ricerca presentati oggi confermano quindi profili molto differenti anche tra città appartenenti allo stesso percorso di approfondimento sulla mobilità.
I numeri di Siracusa si inseriscono in un quadro nazionale nel quale l’accessibilità del trasporto pubblico continua a rappresentare uno dei principali nodi della mobilità.
Secondo la ricerca Nomisma, il 34% delle famiglie italiane dichiara difficoltà nei collegamenti con i mezzi pubblici. Il divario diventa ancora più evidente per le persone con disabilità: l’80% non utilizza mai il trasporto pubblico e, tra chi non lo utilizza regolarmente, il 26% indica tra le ragioni problemi di sicurezza, difficoltà di accesso o carenza del servizio.
Una situazione che, dove non esistono alternative sufficienti, aumenta la dipendenza dall’automobile privata e può produrre conseguenze anche su traffico e incidentalità.
Il tema dell’accessibilità è stato infatti scelto come filo conduttore dell’edizione 2026 di City Flows, dedicata al rapporto tra disabilità, mobilità, sicurezza stradale e progettazione urbana. L’evento di Matera è stato promosso da Fondazione Unipolis, European Transport Safety Council e Consigli Regionali Unipol nell’ambito della Settimana europea della mobilità.
Siracusa conosce già direttamente il progetto: City Flows aveva fatto tappa nel capoluogo aretuseo nel 2023, prima delle successive edizioni di Trento, Perugia e, quest’anno, Matera.
La nuova ricerca permette adesso di confrontare quelle città attraverso indicatori omogenei. E per Siracusa restituisce un quadro a due velocità: comportamenti alla guida relativamente meno rischiosi nel confronto tra le quattro realtà analizzate, ma una posizione decisamente più arretrata quando l’attenzione si sposta sulla capacità del sistema di trasporto pubblico di essere accessibile e inclusivo.
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