Modena, le strane abitudini di Salim El Koudri raccontate dal paese: “Negli ultimi mesi era cambiato”
A Ravarino, piccolo centro alle porte di Modena dove Salim El Koudri ha sempre vissuto, il suo nome era conosciuto da molti abitanti. Dopo gli ultimi fatti, nel paese si moltiplicano racconti e testimonianze di chi, col tempo, aveva notato comportamenti sempre più insoliti e preoccupanti. Nei bar, nelle attività commerciali e tra le vie del quartiere, in tanti oggi sostengono di aver percepito da mesi un forte cambiamento nel giovane.
Roberto Veronesi, titolare della tabaccheria del paese, racconta di averlo incontrato quotidianamente. Ogni giorno entrava nel negozio due volte, acquistando sempre gli stessi sigarini e un gratta e vinci. “Si capiva a prima vista che non ci stava con la testa”, afferma. Secondo il commerciante, il ragazzo trascorreva anche lunghi minuti immobile davanti agli scaffali prima di scegliere cosa comprare. Le dipendenti del turno mattutino, spiega, erano spesso a disagio per il suo atteggiamento. Qualche giorno prima dei fatti, El Koudri si sarebbe presentato davanti alla tabaccheria senza maglietta, pretendendo di entrare nel locale a torso nudo, venendo poi allontanato.
Anche all’American Bar, situato di fronte alla rivendita, il suo volto era noto. Una delle dipendenti ricorda le sue abitudini precise: “Io sono abituata a vedere gente di tutti i tipi, e vi assicuro che chi è completamente fuori lo so riconoscere”.
Nel quartiere cresceva la preoccupazione dei residenti
Nel quartiere Loberso, dove Salim viveva insieme ai genitori, diversi vicini avevano iniziato a osservare atteggiamenti considerati anomali. Giuseppe Leggio, residente della zona, racconta che il giovane trascorreva molto tempo entrando e uscendo continuamente in auto. “Partiva in macchina, tornava dopo dieci minuti, ripartiva, tornava — decine di volte al giorno”, spiega il vicino.
Molti lo vedevano spesso parlare al telefono o camminare avanti e indietro lungo la strada. Secondo alcuni residenti, negli ultimi tempi appariva ancora più isolato rispetto al passato. “Ultimamente mi sembrava peggiorato: una volta salutava, poi ha smesso”, racconta ancora Leggio.
Anche Heddi Haj, residente tunisino del quartiere, conferma il progressivo distacco del giovane dai rapporti sociali quotidiani: “Lo saluti una volta, due, tre, ma se lui non risponde, alla fine smetti anche tu.” Tra le circa quaranta famiglie della zona, c’era chi lo aveva soprannominato “il matto”, mentre altri sostengono di averlo incrociato raramente.
La famiglia lascia il paese dopo la tragedia
Se sul comportamento di Salim emergono descrizioni preoccupate, il giudizio sulla sua famiglia appare invece molto diverso. I vicini parlano dei genitori come di persone educate, riservate e sempre corrette nei rapporti con gli altri abitanti del paese. “Avevano con tutti un rapporto cordiale”, racconta Leggio.
La sera stessa dell’investimento, però, la famiglia avrebbe lasciato rapidamente l’abitazione caricando alcune cose su un furgone. Non è chiaro dove si siano trasferiti: secondo alcune ipotesi potrebbero aver raggiunto parenti o la figlia.
Anche Abdelmajid Abouelala, referente della comunità islamica locale, descrive il padre come “un gran lavoratore, di quelli che fanno casa, lavoro, casa. Una persona istruita, di cui non ho mai sentito parlare male”. Salim, invece, non frequentava la moschea e non risultava coinvolto nella vita religiosa della comunità.
La sindaca di Ravarino, Maurizia Rebecchi, ha infine spiegato che la famiglia risiedeva nel comune dal 2000 senza aver mai avuto problemi con i servizi sociali. “Sono praticamente sconosciuti ai nostri servizi sociali”, ha dichiarato la prima cittadina.
L'articolo Modena, le strane abitudini di Salim El Koudri raccontate dal paese: “Negli ultimi mesi era cambiato” proviene da Blitz quotidiano.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)