Mokavit rilancia la moka italiana tra innovazione, design e personalizzazione globale
Contenuto tratto dal numero di giugno 2026 di Forbes Italia. Abbonati!
Mokavit ha sede a Ornavasso, in Piemonte, tra i laghi Maggiore e d’Orta. È un brand d’eccellenza del caffè italiano, creato da Gianni Vittoni. Una macchina produttiva con un quartier generale di 7.500 metri quadrati, dove si fondono tecnologia e tradizione, che punta ad arrivare a diecimila moka al giorno, pari a oltre 2,5 milioni di pezzi all’anno. Non una caffettiera, ma, come ama dire il fondatore, un vero “stile di vita, come il profumo che sveglia la casa all’alba, o come quella mano che aspetta che salga la crema dorata”.
Il suo intento è mantenere l’identità pur scommettendo sulla tecnologia, oltre che sulla precisione e sulla qualità dei materiali 100% italiani. La forza di Mokavit sta nella squadra – tutto il personale, maestranze e dirigenti – e nelle partnership. Prima fra tutte quella con lo chef Salvo Lo Castro, siciliano di origine e protagonista di un percorso che lo ha reso un ambasciatore della gastronomia italiana negli Stati Uniti. E poi Marcella Nicotra, brand ambassador dell’azienda e cantante professionista nelle maggiori catene luxury hotel internazionali, e Antonio ‘Tony’ Sasa, esperto di enogastronomia, specializzato nella commercializzazione dei prodotti vitivinicoli in tutto il mondo, nonché direttore commerciale della Tenuta Il Palagio, oggi testimone dell’azienda piemontese.
Negli anni Würth Italia, Coni, il Napoli di calcio, i Campionati mondiali di canoa sprint e paracanoa Milano 2025 e istituzioni come l’Arma dei Carabinieri hanno scelto per il rito del caffè proprio Mokavit. Poi ci sono le collaborazioni e i progetti storici con Chicco d’Oro, il Dicastero dell’evangelizzazione del Giubileo, il Giro d’Italia, la Parigi – Dakar e la Figc.
Vittoni, com’è nato questo progetto?
Dopo tanti anni passati a produrre per altri grandi marchi, volevo dare vita a un progetto che rappresentasse direttamente la mia visione e lasciare un segno. Così è nato il nome MokaVit. ‘Vit’ richiama il mio cognome, Vittoni, ma ha anche un significato più profondo: richiama la parola ‘vita’, perché il caffè, in Italia, è proprio questo, un piccolo rito quotidiano che accompagna la vita delle persone. Ho pensato che fosse arrivato il momento di progettare una moka capace di mantenere intatta l’autenticità del caffè italiano, la sua forma, ma allo stesso tempo perfettamente compatibile con le nuove tecnologie di cucina.
Perché avete scelto la fenice come simbolo?
La fenice è sinonimo di rinascita. Il nostro desiderio è riportare la moka al centro della vita quotidiana, riscoprendola non solo come oggetto di uso comune, ma anche come elemento fondamentale della tradizione italiana. La moka è stata un oggetto che ha portato lavoro, benessere e lustro al nostro territorio, e vogliamo restituirle il valore e l’importanza che merita.
Quindi tutta materia prima nazionale?
È il nostro miracolo del made in Italy, perché tutte le lavorazioni avvengono in un raggio di circa 15 chilometri dal nostro stabilimento. Significa che non parliamo solo di made in Italy, ma quasi di made in Verbano Cusio Ossola. In questo territorio esiste ancora una straordinaria competenza manifatturiera: lavorazioni meccaniche, trattamenti dei metalli, assemblaggi e finiture che fanno parte della tradizione industriale locale. Per noi questo è un valore enorme, perché ci permette di controllare da vicino ogni fase della produzione e, allo stesso tempo, di sostenere l’economia del territorio.
Da dove viene l’idea delle moka personalizzate?
Siamo anche b2b: se un’azienda investe in branding, eventi, premi, relazioni con clienti e partner, è importante che siano gadget originali e che sfidino il tempo. E la moka è un’icona italiana di stile, ma anche di durata. Noi la trasformiamo in uno strumento di marketing potentissimo.
Ovvero?
Progettiamo e produciamo moka a induzione completamente personalizzate per eventi corporate, convention e fiere internazionali, premi e riconoscimenti, merchandising ufficiale, regali istituzionali e top client. Ma non vendiamo una caffettiera: creiamo un oggetto che resta nelle case, negli uffici, nelle mani delle persone per anni. E ogni giorno racconta un brand.
Ad esempio?
Würth Italia, il Coni, il Napoli, l’Arma dei Carabinieri, i Campionati mondiali di canoa sprint e paracanoa Milano 2025. La nostra moka è stata consegnata durante le premiazioni agli atleti provenienti da tutto il mondo. Un simbolo made in Italy salito sul podio internazionale.
E ora che progetti avete?
Nel breve periodo stiamo lavorando a una nuova linea esclusiva, firmata insieme a designer di fama internazionale. È un progetto molto importante che vedrà la luce nel 2027. Sarà una collezione capace di unire lusso, innovazione e identità italiana, portando la moka verso una dimensione più contemporanea. In parallelo continueremo a investire nell’innovazione, nella personalizzazione e nella ricerca di nuovi prodotti capaci di unire tradizione e tecnologia, senza mai tradire l’anima della moka italiana. Oltretutto stiamo cercando imprenditori per creare negozi in franchising.
L’articolo Mokavit rilancia la moka italiana tra innovazione, design e personalizzazione globale è tratto da Forbes Italia.
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